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SE DOVESSI RIASSUMERE LA TUA ULTIMA PRODUZIONE IN TRE PAROLE QUALI SAREBBERO E PERCHE’?

Egoista: Ho scritto questo brano ponendo al centro dell’attenzione Francesco, e non più il fattore Nostalgia nei confronti della mia città e la mia adolescenza, nonostante se ne parli nel brano ma con una visione più consapevole, al fine di ricordare quello è stato, proseguendo però con la testa sulle spalle e i piedi per terra.

Grande: Questo progetto è frutto di studio e ricerca musicale, credo che alla mia età (20 anni) sia una scelta matura quella che ho fatto. In un genere urban come il Rap abbiamo fuso Rock, Soul e Jazz…
Ognuno di noi ha messo un pezzo di se, io e i miei musicisti abbiamo cinque teste diverse, la nostra diversità è servita a costruire un’identità musicale.

Schietta: Fumo e stress è un brano intimo, ci sono elementi del mio carattere che vengono fuori al primo ascolto, ma anche pensieri schietti e decisi su come la penso, senza farmi intimorire dal giudizio di nessuno.

COSA CERCHI IN UN LIVE DA SPETTATORE E COSA TI EMOZIONA QUANDO ASSISITI A
UN CONCERTO?

“Non importa cosa dici ma come lo dici”, questo è quello che cerco, un artista deve essere se stesso sul palco indipendentemente dal messaggio che vuole trasmettere. Mi emoziona l’autenticità e l’attitudine

QUAL’E’ LO STRUMENTO O IL SUONO CHE PIU’ DI OGNI ALTRO INCARNA LA TUA
PERSONALITA’?

La batteria, è il motivo per il quale ho iniziato a fare musica quando avevo 7 anni.
Cerco sempre uno spazio per farmi sentire, a volte esagerando e facendo un bel casino.

DISCO O SINGOLO, COSA HA PIU’ SENSO FARE OGGI?

Discograficamente parlando ha più senso il singolo, le nuove generazioni si stanno abituando al digitale, limitandosi ad un’ascolto molto superficiale della musica.
I dischi rimangono comunque immortali, per fortuna…

E’ PIU’ IMPORTANTE IL LIVE O ESSERE PRESENTI CON COSTANZA SUI SOCIAL?

Il live ! Essere presenti sui social è importante per rimanere sulla cresta dell’onda, ma senza suonare dal vivo sei un influencer non un musicista…

QUAL’E’IL RICORDO PIU’ BELLO LEGATO ALLA MUSICA CHE CONSERVI?

Alle semifinali nazionali di Sanremo Giovani una sera mi hanno invitato  in piazza ad uno spettacolo in omaggio a Pino Daniele, ho rappato le mie strofe sulle sue canzoni, è stato davvero emozionante.

L’ESPERIENZA PEGGIORE CHE TI SIA MAI CAPITATA SUL PALCO?

Non mi è capitata nessuna esperienza negativa sul palco, che ci siano 10, 100 o 1000 persone a sentirmi faccio comunque il mio senza troppe paranoie.

COSA TI HA SPINTO A FARE MUSICA?

In casa siamo tutti musicisti, ho ereditato questa passione da mio padre.
Credo però che il motivo per il quale ho iniziato ad approcciarmi al Rap sia stato l’album Collision Course di Jay-Z e Linkin Park, venendo da tutt’altro genere, mi ha aperto un mondo.