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I Giardini Luzzati sono uno spazio nella città di Genova, che ha fatto dell’arte, dell’integrazione e della riqualificazione urbana la sua bandiera. In vista della scadenza della concessione dello spazio da parte del Comune di Genova, è stata avviata una raccolta firma per sensibilizzare la popolazione alla situazione e cercare un dialogo con le istituzioni affinché questo spazio continui il percorso iniziato 7 anni fa. La raccolta firme è arrivata a 11.000 sostenitori da tutta Italia, segno del lavoro e dell’entusiasmo che circonda questo posto. Oggi vi presentiamo questo spazio e chi se ne occupa in questa intervista, augurandoci che in ogni città nascano situazioni come questa.

PRESENTIAMO I GIARDINI LUZZATI. DA QUANTO TEMPO GESTITE LO SPAZIO E DI COSA SI OCCUPA?

Lo spazio è gestito dall’associazione il Ce.Sto da sette anni, sin dall’inizio l’idea è stata di rigenerare uno spazio urbano in profondo degrado e abbandono, per restituirlo rivitalizzato alla comunità, residenti e famiglie in primis, con abbellimento dell’area, esperienze sociali condivise, iniziative culturali, costante presidio mediante un bar-ristorante-circolo aperto 7/7 tutto l’anno.

NEL CORSO DEGLI ANNI, AVETE TROVATO SUPPORTO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI?

Non è stato facile far intendere alle istituzioni che il nostro operato andava molto oltre la mera intenzione commerciale, come detto nella risposta precedente la finalità principale dei giardini Luzzati è sociale, nello specifico condivisione, integrazione, attività rivolte ai residenti e non

COME HA REAGITO LA POPOLAZIONE CITTADINA ALL’APERTURA DI QUESTO SPAZIO?

Molto bene da subito, i Luzzati sono, a buon diritto, uno degli spazi più partecipati ed apprezzati dalla città, aldilà di qualunque idea politica, religione, orientamento sessuale dei frequentanti, proprio per questo i giardini Luzzati sono uno “spazio comune”, un vero e proprio carattere delineante.

QUALE SAREBBE IL FUTURO DEI LUZZATI CON LA VOSTRA GESTIONE?

Si continuerà il percorso intrapreso, la gestione dello spazio al meglio, nuovi progetti di rigenerazione, magari in spazi attigui. Il centro storico ha bisogno di interventi creativi e l’esperienza giardini luzzati può essere un esempio, una sorta di abbrivio verso…

COSA SUCCEDEREBBE A QUESTO SPAZIO SE, AL CONTRARIO, DOVESTE PERDERE LA POSSIBILITA’ DI GESTIRLO?

Per ora non ci pensiamo, l’ipotesi sarebbe piuttosto catastrofica, se pensiamo a cosa era prima questa piazza, spaccio, malaffare, sbando, un’area completamente abbandonata dalle istituzioni, ma soprattutto dai residenti e dalle famiglie.

AVETE DATO VITA A UNA RACCOLTA FIRMA CHE HA AVUTO UN ENORME SUCCESSO. QUALI SONO LE VOSTRE CANCHES AL MOMENTO?

Incredibile la risposta della gente, una vera e propria valanga di firme, un consenso popolare che ha coinvolto l’artigiano del vicolo soprastante, gli insegnanti della scuola del quartiere, così come il cardinale, passando per il rettore e personaggi come Malika Ayane, Frankie hi-nrg, Recalcati etc…La città e chi ha avuto a che fare con questa piazza ha risposto con un “no” secco alla possibilità che possa terminare questa esperienza.

QUANTO E’ IMPORTANTE OGGI LA MUSICA LIVE PER UN CIRCOLO?

Fondamentale soprattutto per lo spirito aggregativo, per la finalità culturale, ai Luzzati si organizzano una media di 150 concerti all’anno, anche in questo i giardini sono un faro per la comunità “underground” genovese, con la caratteristica che i concerti sono sempre gratuiti, insomma è uno di quei posti dove, specie il fine settimana, trovi sempre della musica ad aspettarti, eterogenea per genere e provenienza dei musicisti, ma sempre di qualità. In questi anni abbiamo ospitato band da svariate parti del pianeta, un altro dei punti di cui andiamo più fieri.

IN BASE A QUALI CRITERI SELEZIONATE UN’ATTIVITA’ CULTURALE?

A 360 gradi come proposte, ma che abbiano pur sempre dentro di loro un concetto di originalità ed autenticità, che rispecchino un po’ i valori della piazza; sette anni di attività musicali, teatrali, letture, conferenze, meeting, feste, visite archeologiche (lo sapevate che sotto i giardini Luzzati ci sono 2000 anni di storia visitabili); e poi tante associazioni a noi affini ci danno una grossa mano con progetti/proposte/attività, ospitarle è nostro piacere/dovere.

SIETE IN CONTATTO CON ALTRE REALTA’ SIMILE ALLA VOSTRA IN ALTRE CITTA’?

Sappiamo di esperienze simili, proprio in questi anni di una certa “resistenza” sociale stanno nascendo, sarebbe bello creare qualcosa assieme in futuro…per ora ci limitiamo a dire, se qualcuno legge, ci scriva!

E’ AUSPICABILE/POSSIBILE UN’AZIONE CONDIVISA DI PIU’ REALTA’/CIRCOLI PER METTERE IN EVIDENZA EVENTUALI DIFFICOLTA’ E CERCARE DI RISOLVERLE?

La famosa “rete”, sempre ben accetta, uno dei punti cardine della vita ai Luzzati, anzi, proprio in questo periodo di difficoltà per il prosieguo del progetto, molte realtà cittadine e non solo si son fatte avanti tendendo una mano in segno di riconoscenza per quello che è stato fatto finora, un fatto che ci sprona ad andare avanti sempre e comunque per il bene di questa città.

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