Il portale della musica Indie italiana

Parlateci del vostro ultimo lavoro. Cosa vi ha ispirato nella composizione?

Il nostro ultimo lavoro si chiama “Terra di Libertà”, una canzone nata dopo il nostro ultimo tour in Ucraina, dove, con la ODV Mondo In Cammino siamo andati per portare musica e solidarietà nelle zone ancora pesantemente contaminate dall’esplosione di Chernobyl del 1986. In effetti, siamo stati il primo gruppo nella storia a fare concerti in quelle terre! Tornando a casa, colpiti da quello che avevamo visto e toccato con mano, abbiamo pensato “cosa possiamo fare di più per aiutare attraverso la musica? Dedicare al popolo Ucraino una canzone”, e così è stato, perché le parole sono uscite naturalmente, unite a una melodia della nostra terra, la cui musica è tanto amata dalla gente Ucraina. Appena dopo averla registrata, è stata pubblicata proprio da una label Ucraina, la Moon Records, e quest’estate l’abbiamo completata con un videoclip, girato interamente in Italia ma ispirato ai loro paesaggi, alla loro terra, che soffre per le radiazioni nucleari e per la guerra oggi in corso.

Quali sono le vostre principali influenze?

Sicuramente la musica pop, perché in qualche modo filtra nelle sue maglie tutti i generi musicali; senza contare che siamo 7 musicisti, e ognuno di noi ha un passato di ascolti a sé, che parte dal rhythm and blues e passa al West Coast, dal jazz al progressive e al reggae. E comunque non ci fermiamo qui, prendiamo spunto da tutto ciò che ci fa muovere qualcosa. In fondo, la musica è fatta di ingredienti, basta trovare quelli giusti e miscelarli con passione e dinamica.

Come nascono i vostri brani?

Com’è successo per “Terra di Libertà”, molte volte nascono dopo esperienze forti che viviamo; altre volte sono pensieri di qualcuno di noi che si trasformano in un testo, o in una melodia, e ci lavoriamo tutti insieme; accade spesso che Luka (pianista, front-man e arrangiatore EasyPop) arrivi in sala prove e ci faccia ascoltare una melodia che gli è venuta in mente. E allora ognuno di noi mette in campo la propria creatività e la trasformiamo in una canzone. Le nostre canzoni nascono sempre in modo molto semplice e naturale!

Come è nata la collaborazione con artisti come Bobby Solo?

Abbiamo in cantiere un progetto, che stiamo portando avanti, che vanta collaborazioni con grandi artisti e autori della musica italiana; ma non vogliamo svelarvi tutto, sarà una sorpresa quando uscirà! Comunque, per quanto riguarda la nostra canzone con il grande Bobby, è nata da una melodia scritta proprio da lui tanti anni fa; abbiamo pensato un arrangiamento che valorizzasse lo stile e la vocalità di Bobby, e ognuno di noi EasyPop ha messo il suo per creare una canzone che, distinta per le sue sonorità – ogni strumento suonato dal vivo, in presa diretta – potesse catturare le emozioni di chi ascolta.
“Torno Da Te” è un brano di altri tempi e il suo fascino è proprio questo. E a giugno abbiamo pubblicato il videoclip ufficiale, che racconta la canzone attraverso gli occhi dei suoi protagonisti, Bobby Solo e gli EasyPop Viola e Patrizio.

Un aneddoto: Il 29 maggio 2018 questa canzone è stata dedicata da Bobby alla figlia Veronica, allora concorrente del GF 2018, trasmettendola in diretta, in prima serata, su Canale 5.

In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Crediamo ancora che sia la sostanza a contare, e quando c’è, di conseguenza, il resto viene da sé. Per quanto ci riguarda, siamo attivi sui social network per proporre i nostri spettacoli, i nostri lavori e tutto quello che facciamo, ma non abbiamo mai cercato scorciatoie per accumulare like (talvolta finti) che facessero gonfiare i numeri. Molto meglio poter comunicare con persone reali che, finito il concerto, mettono un like sulla pagina perché sinceramente curiose di saperne di più su di noi! Molto spesso ci recensiscono con i loro pensieri sinceri, e questo vale più di 1000 like!

Vi riconoscete nella definizione di artisti indie?

Sicuramente ci riconosciamo per quanto riguarda l’autoproduzione: dalla sala dove proviamo alle registrazioni nel nostro studio di fiducia, dai master ai videoclip, tutto viene prodotto da noi e da una squadra di persone, professionisti e amici ai quali ci affidiamo.

Credete che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

Secondo noi, come già vi dicevamo prima, possono aiutare se usate nel modo giusto! Noi incentriamo tanto i nostri spettacoli sul rapporto con il pubblico, cerchiamo di creare sempre uno scambio di energia attraverso la musica, per trasmettere – e farci trasmettere – emozioni. Questo scambio, se avviene nel modo giusto, continua anche a distanza, e ci permette di mantenere rapporti di amicizia, attraverso i social, con persone che abbiamo conosciuto anche all’estero, nei nostri tour. Anche in assenza di un vero e proprio contatto fisico, restano l’umanità, la sincerità e quell’energia che ricerchiamo dal vivo.

Qual è a vostro giudizio il confine tra indie e mainstream?

Per noi la linea di confine sta tra il produrre e il farsi produrre; nel senso che finché si lavora in una squadra, dove ognuno mette a disposizione le proprie idee, si infonde la propria essenza, il proprio stile, senza dover rientrare in determinate “scatole”, decise magari dall’andamento del mercato musicale.

Cosa pensate del Crowdfunding? Lo ritenete un mezzo veramente utile per i musicisti?

Non abbiamo esperienze con il crowdfunding, per cui è un po’ difficile per noi giudicarlo come strumento… sicuramente se un’artista ha tante persone che lo seguono e poche possibilità economiche, può essere un ottima idea provarlo! Noi, dal nostro canto, ci autoproduciamo grazie ai tanti concerti che facciamo in tutta Italia, con il nostro Spettacolo Musicale EasyPop – La Storia del Jukebox®.

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