Il portale della musica Indie italiana

Parlateci del vostro ultimo lavoro. Cosa vi ha ispirato nella composizione?

PANNAGGI ANDREA: cantante
L’ultimo lavoro racchiude veramente molti brani, è il frutto di esperienze vissute nella nostra pelle, l’ultimo lavoro racchiude consigli maturati da sbagli che invece di distruggere hanno fortificato il nostro carattere di uomini. Si racconta quindi la storia di un viaggio on the road che tutti vorrebbero fare ma che pochi realizzano per paura di abbandonare il certo x l’incerto, un viaggio durato cinque mesi e mezzo con un camper girando tutta la Spagna e suonando ovunque per accumulare soldi per mangiare mettere gasolio e quindi spostarsi.

Quali sono le vostre principali influenze?

PANNAGGI ANDREA: cantante
Deriviamo da stili musicali diversi, questo può essere un vantaggio oppure uno svantaggio dipende, è fondamentale impegnarsi per trovare un incontro, un equilibrio e quindi un compromesso che dia vita ad una band dal carattere forte ma sopra tutto originale. Non vogliamo quindi avvicinarci a nessun artista in generale o per lo meno questo è il nostro desiderio.

Come nascono i vostri brani?

PANNAGGI ANDREA: cantante
I nostri brani nascono da soli come dice Vasco vengono fuori già con le parole, l’ispirazione principale che è alla base di tutto è sicuramente l’amore in generale e una sana dose di positività che sicuramente non guasta in questo attuale mondo che sembra remare contro cercando di affondare sani sentimenti ed abitudini che un tempo caratterizzavano il nostro essere posizionandosi a capo dei comportamenti. Diciamo che ogni porta che si chiude lascia il posto all’apertura di un portone, ogni esperienza quindi può essere una nuova canzone.

In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

DIEGO SASSAROLI: chitarrista
Al momento conta molto di più avere una pagina Facebook con tanti like, la visibilità oramai dipende dal web, ma essendo un nostalgico io preferisco molto di più una vecchia gavetta, suonando nei locale e nelle feste trasmettendo la propria musica al pubblico come ai vecchi tempi senza contare troppo sul web.

Vi riconoscete nella definizione di artisti indie?
PANNAGGI ANDREA: cantante
Si sicuramente possiamo usufruire di questa denominazione in quanto oggi la maggior parte del mercato musicale e degli artisti in genere intraprendono questa strada, curano il proprio orto interagiscono con i loro fans arrivando a grandi risultati quando magari rimangono sconosciuti a molti altri.

Cosa ne pensate dell’attuale music business?

PANNAGGI ANDREA: cantante
Io personalmente direi NO COMENT essendo cresciuto con altri indottrinamenti ed altre abitudini contrattuali, è praticamente impossibile smettere di comporre brani come smettere di suonarli nei concerti, è per questo che si va avanti regalando brividi ed emozioni agli ascoltatori, per il resto se un giorno si dovesse aprire una porticina di passaggio per il grande schermo in questo grande imbuto chiamato music business.. bè.. analizzeremo di cosa si tratta e decideremo di conseguenza.

Credete che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

PANNAGGI ANDREA: cantante

Apparentemente sembra che aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico ma poi comunque le conferme giungono al momento dei concerti, il concerto infatti è l’unico mezzo ad oggi che mantiene viva la vecchia maniera di interagire veramente con un pubblico. Le nuove tecnologie tendono ad amplificare quello che a volte sarebbe da silenziare, il talento passa automaticamente in secondo piano cedendo lo spazio al potere economico ed a una popolarità a volte materialmente inesistente.

Qual è a vostro giudizio il confine tra indie e mainstream?

PANNAGGI ANDREA: cantante
Sono totalmente opposti a mio avviso ma non per questo uno debba escludere l’altro, non sono secondo il mio punto di vista compatibili anche se un artista potrebbe tranquillamente esserli entrambi.

Cosa pensate del Crowdfunding? Lo ritenete un mezzo veramente utile per i musicisti?

DIEGO SASSAROLI: chitarrista
Credo che il Crowdfunding sia un’idea molto utile per aiutare i musicisti a produrre il proprio cd e contemporaneamente a creare interesse da parte del pubblico.