Il portale della musica Indie italiana

Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato nella composizione?

GOLF CL 92 deriva dal nome della mia macchina, luogo che mi ha dato le maggiori ispirazioni per scrivere, perché in qualche modo la Golf per me rappresenta un luogo chiave della mia vita. Un posto in cui accadono cose, per esempio – molto spesso – per scrivere pezzi mi chiudo in macchina.

Quali sono le tue principali influenze?

A livello artistico, Paul Kalkbrenner, Kanye West e molti artisti romani dell’ultima generazione, da Noyz Narcos in poi.

Come nascono i tuoi brani?

I miei brani nascono dall’osservazione dei particolari. Quando qualcosa mi attira in maniera particolare, mi viene naturale scriverci su. Però tutto parte da un’attenta ricerca di una specifica produzione musicale.

In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Se si vive di musica, la cosa fondamentale è avere un buon disco. Se si hanno altri interessi, i like diventano fondamentali. Se hai un buon disco, i like col tempo arrivano. Se hai i like, non è detto che succeda il contrario.

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Aspetto positivo: massima espressione. La musica mi permette, nel mio caso, di esprimermi al meglio, più di quanto avvenga nella vita reale. Aspetto negativo, il rischio di non essere capiti a fondo con la propria musica. Però anche quest’aspetto fa parte del gioco.

Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

La musica non è solo intrattenimento, però credo che per parlare di politica bisogna essere consapevoli di quello che si dice. In questo momento, non mi sento ancora pronto per parlarne e chissà se mai lo sarò!

Cosa ne pensi dell’attuale music business?

Essendoci tanta roba che esce ogni settimana, è difficile creare una moda e non rischiare di seguirne una già esistente.

Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

Pubblico e artista sono stati avvicinati dall’introduzione delle nuove tecnologie. È pur vero che non è tutto reale quello che succede nel social, quindi il seguito sui social network non corrisponde sempre a quanto accade poi nella vita reale.

Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?

Un sacco di musica che si considera indie è mainstream, in realtà. Un sacco di musica mainstream in realtà è associabile all’indie. Andrebbero rivisti entrambi i concetti. Al giorno d’oggi, cos’è indie e cos’è mainstream? Cosa si intende per mainstream, una canzone che sfonda oppure una canzone progettata per sfondare? Perché, se un artista indipendente sfonda con una canzone, quella canzone di fatto è indie.

Cosa pensi del Crowdfunding? Lo ritieni un mezzo veramente utile per i musicisti?

Idealmente il crowdfunding sarebbe una cosa bellissima e molto equa, ma in un mondo così veloce – dove tutti vivono una vita frenetica – sei costretto a cogliere l’attimo e non è detto che anche un tuo fan accanito, quando ne hai veramente bisogno, sia lì pronto a sostenerti anche economicamente. Aggiungo, poi, che è un’ottima mossa per aiutare un emergente, ma è molto difficile che un emergente possa contare su un numero così elevato di fan da consentirgli di avere un disco fatto come si deve.