Il portale della musica Indie italiana

Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato nella composizione?

“Come i mari degli atlanti” è una canzone gioiosa, dai contenuti però profondi. Si ispira a una poesia di Pierluigi Cappello.

Quali sono le tue principali influenze?

La musica italiana dei grandi cantautori (De Andrè, Guccini, De Gregori). Amo molto la musica Pop, ma anche le interpretazioni di Mia Martini, Mina, Fiorella Mannoia e altre, naturalmente.

Come nascono i tuoi brani?

Collaborando con diversi autori, e per carattere, ho preferito scegliere testi che non contemplassero aspetti autobiografici.

In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Per me, principalmente un buon disco. E’ innegabile, comunque, l’importanza dei social. Il primo aspetto non esclude ogni altra forma di comunicazione.

Un aspetto positivo e uno negativo del fare musica?

Se un cantante non riesce ad “agguantare” il successo, l’aspetto negativo è sicuramente il sacrificio di fare un lavoro appassionante privo di soddisfazioni economiche. Il positivo è comunque l’espressione di una passione profonda, che riesce anche a far superare le delusioni di ogni tipo che la vita ci riserva.

Credi che un artista debba schierarsi politicamente? Approvi la politica nella musica?

La politica militante è preferibile che non interferisca nella scrittura di un testo. Tuttavia un cantante ha il diritto (e aggiungerei anche il dovere) di poter esprimere liberamente le proprie idee sulle contraddizioni della società nella fase creativa e anche negli atti quotidiani.

Cosa ne pensi dell’attuale music business?

E’ difficile dare un giudizio su un mondo così complesso. Lo frequento da qualche anno e non finisce di sorprendermi.

Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

Cantanti poco famosi hanno la possibilità di farsi conoscere da un pubblico più vasto di quanto potesse accadere nel passato.

Qual è, a tuo giudizio, il confine tra indie e mainstream?

Penso che in ogni epoca vi siano sempre distanze, ma anche relazioni tra diverse forme espressive. Non vi è nulla, a mio parere, che non possa essere ritenuto degno di interesse. Voglio aggiungere una notizia: ho in corso un progetto, con un personaggio televisivo molto conosciuto, per un brano indie. Per scaramanzia non rivelerò il nome di chi lo canterà insieme a me.

Cosa pensi del Crowdfunding? Lo ritieni un mezzo veramente utile per i musicisti?

E’ una piattaforma interessante, con la quale stiamo cercando di interagire. La mia idea è che sia una possibilità da non sottovalutare.

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