Il portale della musica Indie italiana

1.Parlateci del vostro ultimo lavoro. Cosa vi ha ispirato nella composizione?

Quello che ci ispira tutti i giorni, i viaggi, le nostre esperienze e la vita quotidiana in generale.

2.Quali sono le vostre principali influenze?

Le influenze del progetto vanno da Arca a Lana del Rey, passando per Apparat e Flying Lotus. Siamo sempre alla ricerca di cose nuove, per cui non escludiamo che da questo si possa passare a integrare altri generi.

3.Come nascono i vostri brani? 

É un lavoro sia individuale che di gruppo. Spesso é stato che le idee nascessero da provini matti fatti da Nava su Logic e poi si costruisse il brano tutto insieme. Ultimamente il processo per la creazione di ogni pezzo é sempre diverso, i pezzi nascono da Francesco, Marco ed Elia e insieme elaboriamo il brano partendo dalla idea iniziale.

4.In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sicuramente contano di più i follower su Tik Tok.

5.Vi riconoscete nella definizione di artisti indie?

No. Non ci sentiamo di appartenere ad una nicchia precisa.

6.Cosa ne pensate dell’attuale music business?

Fin ora siamo stati molto fortunati e ci siamo trovati sempre bene anche se sappiamo che non è sempre così. Abbiamo un team tra editori, casa discografica e ufficio stampa molto professionale e internazionale che rende tutto possibile.

7.Credete che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

A noi direi che hanno aiutato tantissimo, se non c’erano nuove tecnologie non penso che potessimo fare questo genere di musica e esibirlo davanti a un pubblico dal vivo. L’unica cosa che speriamo ogni giorno, è che tutto diventi wireless e ci liberiamo da mille cavi!!!!

8.Qual è a vostro giudizio il confine tra indie e mainstream?

Hmmm, non saprei definire un confine ben preciso, ci sono sempre tantissime tonalità di grigio in mezzo.

9.Cosa pensate del Crowdfunding? Lo ritenete un mezzo veramente utile per i musicisti?

Abbiamo visto tanti progetti nascere con crowdfunding, e sembra che sta funzionando bene per loro perciò direi che lo reputiamo utile quando e fatta bene e il progetto riesce ad avere il “push” iniziale.

Pagina Facebook