Il portale della musica Indie italiana

Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato nella composizione?

Sette brevi lezioni di fisica e L’ordine del tempo di Carlo Rovelli.

Quali sono le tue principali influenze?

Per l’appunto Rovelli , Gramsci, Rei Ayanami , e la Toyota Trueno Ae86

Come nascono i tuoi brani?

Da una buona sinergia , obbiettivo finale comune , può partire da una mia idea melodica o da un idea musicale di Stabber. E’ indifferente da dove si parte, più importante essere allineati su dove andare a parare.

In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Un buon disco senza ombra di dubbio, Facebook ha i giorni contati, i dischi restano per sempre.

Ti riconosci nella definizione di artisti indie?

Non mi riconosco nella definizione di artista. La lascio agli altri. In ogni caso credo che nessuno si definisca indie. si fa sempre musica con la speranza di essere ascoltati dal maggior numero di persone possibili.

Cosa ne pensi dell’attuale music business?

Non abbiamo avuto paragoni con altre epoche di conseguenza, questo è quello in cui viviamo. Non ci dispiace diciamo che abbiamo imparato surfarlo.

Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o che abbiano distanziato gli uni dagli altri?

E’ un discorso molto complesso non basterebbero due righe a spiegare la mia posizione. Di sicuro il poter comunicare direttamente con le persone che ci ascoltano ha creato una connessione che forse anni fa non c’era.

Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?

Non saprei è davvero una domanda difficile. Noi veniamo considerati indie ma ci sentiamo mainstream per esempio..non so credo sia davvero soggettiva come cosa.

Cosa pensi del Crowdfunding? Lo ritieni un mezzo veramente utile per i musicisti?

Sì, assolutamente.

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