Il portale della musica Indie italiana

Letizia Gambi è un’artista che lavora internazionalmente e che si è fatta apprezzare da gente del calibro di Sting o Lenny White.

Pochi giorni fa ha pubblicato sul suo profilo Facebook, un post che ha raccolto vivo interesse e che vi riportiamo:

“A cosa sto pensando?
Al bar fanno la fila per comprare da bere, eppure la musica ti porta altrove tanto quanto l’alcool e non fa male al fegato. Ma quella DEVE essere gratis.
Sto pensando che un album su iTunes costa 8,99 euro e sul mio sito la copia fisica superfiga con 20 pagine di libretto e foto costa 19euro.
Ci sono voluti anni per realizzare un cd oltre a risorse economiche notevoli, avventure inenarrabili, sangue e sudore..
Sto pensando che la musica ti resta tutta la vita e ti accompagna per sempre se vuoi.
Poi penso che ho pagato un frullato 10euro.
Un kilo di gelato lo pago 22euro a Milano, me lo mangio da sola in una serata.
In un ristorante alla moda ieri un filetto stava 70 dollari. Il salmone 54.Senza contorno e mancia.
Una pizza gourmet costa anche 25euro.
Sotto casa mia a hanno aperto un posto che vende le patatine fritte, 5 euro a porzione. C’è la fila.
Che bello se la gente facesse ancora la fila per comprare la musica.
Che bello se la gente avesse il piacere di nutrire la propria anima con la musica volendo pagare il lavoro di chi l’ha creata con lo stesso piacere con cui si paga uno chef o un vino…
La musica ti resta tutta la vita…meditate, gente…”

Una riflessione amara ma decisamente lucida, che dovrebbe far riflettere tanto gli artisti quanto il pubblico e portarli a interrogarsi sullo stato della loro relazione oggi e sul valore del “prodotto musica”, senza il quale, l’artista rischia di vedersi costretto a chiudere i battenti e il pubblico rischia di restare ostaggio di musica “usa e getta” con conseguente impoverimento culturale.

L’Arte è sì un mezzo di svago e di arricchimento, ma è anche una responsabilità

Una responsabilità condivisa tra pubblico e artista. Non deve essere una relazione monogama ma il piacere che se ne trae deve essere genuino.

Altrimenti è solo un modo per passare il tempo.