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1980. Il baffuto cantante sfoggia una canotta gialla e si muove in mezzo alla band mentre eseguono il loro singolo dal titolo “Another one bites the dust”.

Lo storico video dei Queen è un classico ed è anche testimonianza di come siano cambiati i tempi in fatto di videoclip.

Non solo mezzi promozionali ma vere e proprie produzioni artistiche, sempre più sofisticate e simili a veri e propri mini film (come nel caso di Gotten di Slash).

Purtroppo per le leggi dello Stato, i videoclip sono “mezzi di promozione pubblicitaria”, pertanto non possono godere delle agevolazioni derivanti dal Tax Credit, che spettano invece alle produzioni di materiali audiovisivi, come ad esempio, i film porno.

E’ per questo che Fiorello, Piero Pelù, Gianna Nannini, Red Canzian, Gino Paoli, Nesli e tanti altri, hanno sposato l’iniziativa di IMAGinACTION, Festival internazionale dedicato ai videoclip musicali, che attualmente si sta svolgendo per il secondo anno a Cesena, e FIMI.

La proposta è quella di modificare la legge n. 220 del 14 novembre 2016 che vede ancora i videoclip alla stregua di uno spot pubblicitario.

Onestamente sia i videoclip che alcuni spot, hanno dimostrato negli anni che pochi minuti o anche pochi secondi, possono dare vita a lavori di grande impatto ed estremamente creativi.

Non resta che vedere se la petizione sottoposta al governo verrà presa in considerazione o meno.