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Il bassista dei Kiss non è nuovo a dichiarazioni fracassone. L’all american man ha alle spalle una storia di tutto rispetto, con 130 milioni di album venduti, 30 dischi d’oro, 14 di platino e una fortuna che vale milioni di dollari.

Oggi il Demone dalla lunga lingua, ha preso di mira gli artisti che, stando al suo parere, hanno il dovere di fare music business.

“Appena hai creato qualcosa è tuo dovere far sapere a tutto il mondo che l’hai fatto. Se ti interessa abbastanza della tua musica devi per forza di cose uscire dal tuo circolino e andare… la chiamano promozione! Non si è mai chiamata musica e basta, si chiama ‘Music Business’ la parola è sempre stata lì, poi uno può anche scegliere d’ignorarla e tornare a suonare nel seminterrato di mamma. Lì uno può fare tutta la musica che ama, ma nessuno lo saprà!”

Nelle dichiarazioni di Simmons qualcuno ha visto un attacco all’industria, altri un tentativo di scuotere le menti degli artisti più giovani.

Qualcuno ci ha visto l’ennesima sparata alla Simmons per far parlare di sé, operazione sempre utile quando si sta portando in giro un tour di addio.

In mezzo a tanto sensazionalismo, c’è una verità. E’ utile ribadire che sia necessario lottare per imporre la propria arte ed essere pronti a proporla.

E’ utile per creare una linea di demarcazione tra chi vuole vivere la musica come hobby e chi invece vuole farne un vero e proprio lavoro e, pertanto, trattarlo come tale.

Quello che però tralascia Simmons é che, per arrivare ai record e alla carriera che ha oggi, in passato lui e tutti i Kiss, si sono concessi a mere operazioni commerciali che poco hanno a che vedere con la purezza fiera di cui ora parla. Film ridicoli, spot pubblicitari, fumetti, carta igienica, action figures. Qualsiasi cosa pur di alimentare le casse dell’industria Kiss.

Ad ogni modo Gene Simmons si muove nel music, ma soprattutto nel business, da oltre 40 anni e una cosa la dice giusta: “Nell’arte, che sia la musica, la pittura o la scrittura di libri bisogna sempre essere pronti a tornare sui propri passi e modificare un’opera, anche se sembra giusta così com’è. Calling Dr. Love’ inizialmente doveva chiamarsi ‘Bad, Bad, Lovin’ ed era totalmente diversa”.