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La giovane coppia sorride. E’ domenica mattina e lui mette su un cd, mentre lei prepara il caffè.

E’ paradossale pensare che oggi Lucio Battisti venga definito un artista “semisconosciuto ai giovani”. La sua collaborazione con Mogol, ha regalato alla musica alcuni brani memorabili. Le sperimentazioni sonore, le melodie immediate e la cura artigianale con cui il duo componeva, sono degli esempi di scrittura tuttora difficili da eguagliare.

A 20 anni esatti dalla sua morte, pare che la bagarre legale legata ai diritti e all’utilizzo dei suoi brani, stia arrivando a un termine.

Dopo un estenuante susseguirsi di cause e accuse, il fascicolo relativo all’affaire Battisti, è ora nelle mani dell’avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti, che ha tutti i poteri di legge per disporre la miglior liquidazione della società Acqua Azzurra (detentrice dei diritti sui brani di Lucio Battisti). Tali poteri possono essere esercitati “senza necessità di autorizzazione alcuna dei soci, compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online”.

Potrebbe quindi tornare on line il catalogo Battisti-Mogol ed essere così riscoperto dai giovani.

La notizia che brani tanto significativi per più di una generazione vengano messi a disposizione sulle piattaforme in streaming, è certamente positiva.

Ad ogni modo è difficile credere che il solo fatto di non trovare questi brani su Spotify (su Youtube i brani sono reperibili), possa rendere sconosciuto questo artista ai più giovani.

La musica si diffonde tramite le persone e non solo tramite un telefonino ed un account Spotify.

La giovane coppia sorride. E’ domenica mattina e lui mette su un cd, mentre lei prepara il caffè. La voce di Lucio Battisti riempie la casa.

Io ho 6 anni, e ascolto.