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Linda Perry è una delle artiste e autrici più talentuose in circolazione. Per chi non abbia familiarità col nome, gli basti pensare che è la voce dei 4 Non Blondes e della loro celeberrima “What’s up”, che prima o poi tutti noi abbiamo intonato (o stonato) urlando a squarciagola.

Ma non solo. Linda Perry è anche l’autrice di molti altri successi come “Get the party started” (P!nk), o “Beautiful” (Christina Aguilera).

Perry ha oggi 53 anni e non ha perso un solo grammo di grinta.

In una recente intervista a MBW, l’autrice ha scavato nel suo passato e ha espresso opinioni forti sulla musica moderna.

Scappata da casa a 15 anni e cresciuta per le strade di San Diego tra vagabondaggio ed acidi, a 21 anni la Perry si trasferisce a San Francisco e inizia il suo percorso nella musica, occupando il palco tra un set e l’altro, durante le serate live nei club.

Nonostante abbia scritto tanti successi, la Perry ha un sacco di materiale che non è stato pubblicato che, stando alle sue dichiarazioni, è altrettanto valido.

“Il problema è che si tratta di brani rischiosi e il mondo della musica è fottutamente spaventato, e non puoi gestire qualcosa con la paura, ecco perché siamo dove siamo adesso: ci sono un sacco di artisti spaventati che fanno album stupidi e cantano canzoni stupide.”

Anche sulle etichette musicali, Perry non si tira indietro. “Le etichette sono come Trump, sedute sulle loro stronzate inventate. Un giorno gli artisti si sveglieranno e realizzeranno che sono stati Trump-izzati. Non hanno fatto ciò che l’etichetta gli ha detto di fare, così l’etichetta li tiene in cattività finché non fanno quello che gli dicono di fare.”

Insomma la risposta ad una situazione simile per Linda Perry è chiara: “E’ ora di una fottuta rivoluzione”.

Con la sua agenzia “We Are Hear”, la Perry sta cercando di dare vita a una realtà che non vuole creare un prodotto, ma un artista.

Una realtà forse utopica nell’epoca moderna ma proprio per questo ancor più affascinante. Un ambiente in cui un artista si possa esprimere per ciò che è, non per ciò che il mercato impone.

E questa, è una realtà che a noi piace molto.