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Con 438 voti favorevoli è stata approvata la riforma sul copyright dal Parlamento Europeo.

Una versione diversa, rispetto a quella già vagliata e bocciata a Luglio, ma pur sempre capace di scatenare polemiche.

L’obiettivo della riforma, lo ricordiamo, è quello di aggiornare le normative sul copyright, ferme al 2011, dando modo a chi fornisce contenuti utilizzati sul web, di ricevere un giusto compenso.

Questo confronto ha visto schierati, da un lato gli editori, e dall’altro le grandi piattaforme web.

I primi accusano l’utilizzo delle loro opere senza alcun compenso, i secondi si difendono dicendo che l’inserimento di questi contenuti su social e pagine di ricerca, porta un traffico enorme agli editori e, di conseguenza, visibilità.

Come era lecito immaginare, gli articoli che hanno fatto maggiormente discutere sono stati il’11 ed il 13, di cui vi abbiamo parlato ieri in QUESTO ARTICOLO.

Nonostante i due articoli trovino molti sostenitori tra gli artisti, non mancano le voci fuori dal coro. Come quella di Pasca Nègre, che ha lavorato nel direttivo della Universal per 18 anni.

Stando alle sue affermazioni, l’articolo 13 in particolare, potrebbe portare la musica indietro di anni, perché “richiederebbe a qualsiasi piattaforma di rilevare sistematicamente e bloccare qualsiasi caricamento da parte di un utente, di un contenuto potenzialmente protetto da copyright – non solo musica – tranne quando un accordo di licenza è stato precedentemente concluso con il beneficiario o i suoi rappresentanti. Questa disposizione potrebbe effettivamente avere un impatto negativo sulla creazione, poiché porterebbe a una qualche forma di censura cieca, automatica e sistematica”.

Nègre si riferisce alla possibilità che le piattaforme web, debbano dotarsi di un sistema “Content ID”, simile a quello utilizzato da Youtube che, ricordiamo, oltre ad essere costato svariati milioni di dollari, causa tuttora censure immotivate.

Pur restando accese le polemiche e pur restando i dubbi, la normativa ormai è approvata e non resta quindi che aspettare e vedere quali benefici porterà a livello pratico.