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E’ il 1971 ed Alice Cooper sta mettendo in ginocchio l’America con uno show dall’incredibile impatto visivo e sociale. E’ considerato alla stregua di un’opera d’arte vivente e l’opinione pubblica si interroga su questo nuovo personaggio.

Mentre si trova a Las Vegas Cooper riceve una telefonata. “Elvis vuole conoscerti”.

Non è un invito che si può pensare di rifiutare. Il Re ti chiama a corte.

Ecco che Alice Cooper si trova catapultato all’Hilton con altri volti nomi, da Liza Minnelli a Linda Lovelace.

Ad un tratto ecco arrivare lui, The King.

“Tu sei il tizio con il serpente vero? Figo. Mi piace il trucco e tutto lo show. Bravo. Vieni con me, voglio farti vedere una cosa.”

Elvis porta Alice in cucina e tira fuori una pistola da un cassetto.

“Voglio farti vedere come disarmare un tizio che ti punta un’arma”. Elvis porge la pistola a Cooper che per un attimo ci pensa.

“Spara. Non ucciderlo ma feriscilo. Sarà una grande storia. L’uomo che ha sparato ad Elvis”.

Il demone che sussurra all’orecchio di Cooper non ha tempo di finire la frase, che questi si ritrova steso sul pavimento della cucina, disarmato e con Elvis che gli punta addosso l’arma.

Una storia incredibile ma d’altronde, lo sono tutte le storie che Alice Cooper ha raccolto in oltre 40 anni di carriere.
Cos’altro aspettarsi da uno che ha persona fatto da babysitter a Keanu Reeves?

Ma quella è un’altra storia.