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Sebbene a qualcuno il nome di Timothy Armoo possa dire poco, il suo parere è certamente da tenere in considerazione.

Armoo è infatti il co-fondatore di Fanbytes, piattaforma specializzata nella promozione di artisti via Snapchat, che annovera tra i suoi clienti Universal, Sony, Warner, Deezer, ecc.

Anche se le cose al momento sembrano andare piuttosto bene, in casa Fanbytes, non sempre è stato tutto così semplice.

Timothy Armoo ha infatti dichiarato che, prima di raggiungere il successo, la sua compagnia ha commesso molti errori e lui è oggi felice di condividere tre grandi lezioni, che ha imparato.

1 Focalizzati su una cosa e falla dannatamente bene

All’inizio del suo percorso, Timothy e il suo socio, mandavano mail a tutti descrivendo tutte le possibili soluzioni che potevano fornire agli artisti. Centinaia di email, senza ottenere una singola risposta. Col tempo hanno capito che, il miglior modello, era focalizzarsi su un singolo aspetto e pubblicizzare quello. E’ stata l’inizio della svolta.

2 Focalizzati su una piccola fetta di mercato

Questo potrebbe sembrare un controsenso ma, invece di cercare di portare il proprio servizio a chiunque, conviene concentrarsi su una ristretta fetta di mercato.

Questo aumenterà la probabilità di successo e di farsi un nome in un circuito, aumentando così anche l’efficacia del passaparola

3 I business plan…buttateli nel cesso

Secondo Armoo, i business plan non valgono neanche la carta su cui sono scritti. Perché? Semplice. In un mondo in costante evoluzione, capace di mutare nell’arco di pochi mesi, basarsi su modelli a scadenza triennale o quinquennale, non ha alcun senso. Armoo ha dichiarato che in passato, era un accanito sostenitore dei business plan ma, col tempo ha imparato a sue spese che il massimo percorso programmabile, non supera i 6 mesi. Fanbytes oggi, si basa proprio su obiettivi semestrali.

Che li condividiate o meno, i consigli di un giovane entrepreneur di successo, possono sempre essere un’utile fonte di riflessione.

Come diciamo spesso, noi qui ci occupiamo di musica, quindi perché condividere con voi questi consigli?

Beh, perché sono consigli che provengono da una realtà marketing, abituata a vivere in un modo veloce e mutevole. Proprio come la musica.