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Ne avevamo parlato qualche giorno fa in questo articolo. La Sony era stata chiamata in causa da una fan del king of Pop, per via dell’album “Michael”, greatest hits dello scomparso Michael Jackson, che conteneva 3 brani inediti.

Stando alle accuse, i tre brani non sono stati registrati dal vero Jackson ma da un suo imitatore.

La Sony, si è difesa sostenendo di aver acquistato e distribuito i brani da una casa di produzione e di aver creduto alla genuinità delle tracce.

A dargli ragione sono stati 3 giudici della corte di appello chiamati ad esprimersi in merito.

Questo verdetto mette la Sony fuori dai giochi nel contenzioso legale, che invece prosegue per stabilire le responsabilità di James Porte, Edward Cascio, collaboratori di Jackson e della Angelikson Productions, società di produzione che ha venduto il prodotto alla Sony.

La partita è ancora aperta insomma, ma almeno per la Sony, è ora di rientrare in spogliatoio.