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E’ uno showcase per 1600 persone, quello in cui si sta esibendo Ariana Grande.

Ad un tratto intona un brano e dalla folla qualcuno urla: “Aspetta, non stavo riprendendo”.

Lei si ferma, chiede al fan se è pronto a girare e poi ricomincia.

La presenza di cellulari ai concerti è, soprattutto all’estero, oggetto di controversia.

Jack White fa distribuire un kit che permette di conservare il cellulare ma non di utilizzarlo.

Eccessivo? A mio giudizio no. Se serve a prevenire queste scene, certamente no.

Fare video ad un concerto serve soprattutto a testimoniare a chiunque la nostra partecipazione ad un evento. Molto spesso non ne viene fuori niente di bello.

Lo stesso video di cui si parla in questo articolo, è un video di merda.

Invece di passare il tempo a tenere alti i cellulari, sarebbe il caso di far fare riprese e foto a chi è lì per questo motivo. A noi dovrebbe restare la voglia di vivere un momento unico, irripetibile.

Il rischio è quello che, abituati a dover riprendere o fotografare tutto, nella costante necessità di fornire informazioni su noi stessi, si inizi a prendere tutto come un momento di appagamento del proprio ego, perdendo così di vista il limite e arrivando al paradosso di poter fermare un artista durante una sua esibizione.

Perché la cosa importante non è più esserci, ma provarlo a tutti, per poter poi condividere l’ennesimo video di merda, raccattare qualche like in giro per i social e sentirsi appagato per essere diventato un’entità social più grande, e una persona più piccola.