Il portale della musica Indie italiana

Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha guidata nella composizione?

Al quarto piano di un antico palazzo senza ascensore in un quasi del tutto svuotato paese della Basilicata, è nato ” Non Inizia Bene Neanche Questo Weekend”. L’ispirazione? Un chiaro ed efficace rimedio alla noia!

Quali sono le tue principali influenze?

Le parole dei nostri più importanti cantautori, lo spirito brioso di G.Gershwin e C. Porter, l’ironico swing di Sergio Caputo di cui non perdo mai occasione di vantare le note di copertina sul mio disco.

Come nascono i tuoi brani?

Nascono da quattro mani e due teste. Buoni libri, tanto ottimo vecchio cinema d’autore made in Italy, curiosità. Mi impiccio continuamente dei fatti altrui: nei ristoranti, per strada, sui tram…

Cosa conta di più tra un buon disco e una pagina con tanti like?

Conta un buon disco con tanti like!

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

La cosa positiva del fare musica, sta’ nel fatto stesso di fare musica. Ci sto pensando da un po’…ma non riesco a trovare aspetti negativi!

Approvi la politica nella musica?

Non avverto l’esigenza di schierarmi sfacciatamente, fermo restando che non credo sia un limite qualora lo si faccia. Lo scrittore di canzoni esprime un suo modo di vedere il mondo, in questo è gia insito il suo
pensiero politico.

Cosa pensi dell’attuale music business?

Per ora penso alla musica, al businness ci sto lavorando.

Credi che le nuove tecnologie abbiano avvicinato musicisti e pubblico o che li abbiano allontanati?

Prenderti cura dei tuoi seguaci non può non essere che un avvicinamento.

Qual’è il confine tra indie e mainstream?

Nessun confine. In entrambi i casi ci sono regole di etichettatura da rispettare pedissequamente. Peccato!

Cosa pensi del crowdfunding?

Non credo nella benefica questua artistica.