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Ci sono band che sanno comunicare, altre che sanno scrivere bei brani ma non sono bravi comunicatori e poi ci sono i Pearl Jam, che sanno fare entrambe le cose. Bene.

La band di Seattle è una conclusione perfetta per la giornata di ieri dell’I-Days, festival che celebra proprio il rock indipendente.
Con una scenografia minimale se paragonata a quelle di altre band dello stesso livello, Eddie Vedder e soci mettono su un concerto fatto di sostanza.
Uomini che negli anni hanno portato in giro la loro vita, le loro emozioni, i loro dolori e le loro gioie, pronti a condividerle con i loro spettatori.
Inutile pensare alla scaletta, conta vivere il momento.
Ad un concerto dei Pearl Jam vedrete tanta gente felice sorridere, cantare, baciarsi, piangere, urlare e ballare esattamente come fanno loro sul palco.
Il pubblico è uno specchio di ciò che l’artista trasmette e i Pearl Jam sono lì a ricordarcelo.
E anche se questa non è la più dettagliata recensione che si possa fare di un loro live, è di gran lunga la più fedele.
Andateli a vedere, vi farà bene.