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Visualizzazione dei post da Giugno, 2018

MARCO VEZZOSO - Mp3 e streaming sono una rivoluzione

Ha iniziato lo studio della tromba a 10 anni. E' difficile iniziare lo studio di uno strumento così giovane?

In realtà non è più difficile di quanto possa esserlo da adulti. Lo studio di uno strumento musicale richiede molta costanza, perseveranza, tempo e passione. Quando si è bambini di solito mancano le prime due ma, in contropartita, si ha a disposizione la cosa più importante, ossia il tempo. La passione è invece un qualcosa che si crea poco a poco.

ANDATE A VEDERE I PEARL JAM, VI FARA' BENE

Ci sono band che sanno comunicare, altre che sanno scrivere bei brani ma non sono bravi comunicatori e poi ci sono i Pearl Jam, che sanno fare entrambe le cose. Bene.
La band di Seattle è una conclusione perfetta per la giornata di ieri dell'I-Days, festival che celebra proprio il rock indipendente. Con una scenografia minimale se paragonata a quelle di altre band dello stesso livello, Eddie Vedder e soci mettono su un concerto fatto di sostanza.

NOIR & THE DIRTY CRAYONS - La colpa dell'Indie è di prendere in giro le persone

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sono entrambi fondamentali. Oggi non è più sufficiente scrivere musica interessante, è necessario presentarla nella maniera adeguata. Un disco è, essenzialmente, un prodotto da vendere, va quindi supportato con un adeguato marketing. I social network sono molto efficaci in tal senso. Paratechnicolor è entrato, al suo primo giorno di vendita, nella classifica rock di iTunes alla 9° posizione, risultato ottenuto ,anche, grazie a campagne mirate su Instagram e Facebook. I social network sono, lo ripeto, fondamentali.

BARDIQUE - Non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti

1 – Volete parlarci del vostro EP “Over his head a ring”? Cosa vi ispira nella composizione?

I brani di “Over His Head a Ring” sono i punti cardinali, ognuno va verso una direzione diversa. L’EP è come una bussola per l’ascoltatore, lo aiuta ad affrontare un viaggio. E’ così che ci piacerebbe fosse visto questo nostro primo EP, un viaggio. Quello che ci ispira nella composizione sono fondamentalmente le esperienze. La lampadina può accendersi in mille modi diversi: mentre leggi o senti una notizia che ti fa pensare, scrutando il celo, le stelle, il mare o le montagne.

FIRENZE ROCKS: Ozzy - la ciliegina sulla torta

E' stata una giornata calda quella di ieri a Firenze. Non solo per gli oltre 30 gradi di temperatura ma anche perché in città c'è il principe delle tenebre in persona: Ozzy Osbourne.

Il sessantanovenne cantante ex leader dei Black Sabbath, si presenta sul palco dopo Judas Priest, Avenged Sevenfold e Tremonti, poco dopo le 21. 

Il concerto parte in quarta con Bark at the moon e Mr.Crowley. 
Ozzy è in forma, si diverte e diverte il suo pubblico. Dopo I don't know è tempo di ripescare un classico dei Sabbath ed ecco infatti partire Fairies wear boots.
Segue Suicide Solution e No more tears è una bella sorpresa nella scaletta.


FIRENZE ROCKS: Iron Maiden - Rock e teatro

Il terzo giorno di festival a Firenze è giorno dedicato agli Iron Maiden. I fan della Vergine di ferro sono assiepati già dal pomeriggio per i live di Jonathan Davis, in versione solista senza i suoi Korn e dagli Helloween, molto sentiti dal pubblico.
Sono le 21:15 quando il celebre discorso di Churchill risuona dalle casse per introdurre Aces High. Gli Iron Maiden hanno sempre curato le loro scenografie ma stavolta osano molto di più, tanto che l'ingresso della band viene accompagnato da una copia di uno Spitfire che resta sospeso sopra il sestetto inglese per tutta la durata del primo brano.

FIRENZE ROCKS: Guns and Roses - Il ritorno alle origini del rock

Bandane, borchie, jeans strappati, tatuaggi, giubbotti di pelle e occhiali da sole.
I Guns and Roses sono tornati e si presentano in alta uniforme.

Gli ex ragazzacci di Los Angeles bissano il successo dello scorso anno a Imola a quasi un anno da quella tappa. 
La Visarno Arena è strapiena di persone. Lo show inizia poco dopo le 20:30 e si parte da quella It's so easy già eseguita ieri sera con i Foo Fighters.

La scaletta è quasi identica a quella dello scorso anno ma con qualche novità.
Mr. Brownstone e Chinese Democracy si susseguono ed il pubblico è già coinvolto quando Slash intona l'intro di Welcome to the Jungle, brano che fa esplodere il pubblico ormai da vent'anni.


FIRENZE ROCKS: I Foo Fighters infiammano Firenze

Firenze Rocks ha deciso di lasciare il segno. Lo si capiva già guardando il poker d'assi degli headliner che l'organizzazione ha racchiuso in cartellone. Ad aprire le danze nella giornata di ieri, sono stati i Foo Fighters.
La band, preceduta dagli ottimi set di The Kills e Wolf Alice tra gli altri, si presenta sul palco alle 21 in punto. Dave Grohl cerca subito un contatto con il pubblico. Lo trova e non lo perde mai per tutta la durata dello show.


Run infiamma subito la Visarno Arena, stipata di fan. Senza nemmeno un minuto di pausa tra un brano e l'altro, i 6 Fighters proseguono un successo dietro l'altro. All my life, Learn to fly e The Pretender fanno capire a tutti che i rockers hanno voglia di suonare tanto, divertire e divertirsi. Sky is a neighborhood vede l'ingresso in scena di 3 ottime coriste ed il brano si conferma uno dei più sentiti dal pubblico.
I brani sono lunghi, e le lunghe code danno spazio a improvvisazioni in cui spicca l'intesa tra Dave Groh…

LA RENDA: Il digitale ha superato le case discografiche

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sicuramente se alla base non c’è un buon prodotto, difficilmente i “tanti like”
faranno la differenza. É vero però, che un disco ben “confezionato”, per arrivare a quante più orecchie possibili, ha bisogno di una strategia social che funzioni.

SETTE A.F.K. Siamo così politically correct che il “correct” equivale spesso a non dir nulla

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Sette afk: Sicuramente con un robusto investimento si possono raggiungere
tonnellate di like sui social anche senza esser particolarmente affascinanti...
Non è invece detto che disponendo di un importante budget venga fuori a propri un bel disco. La “sensazione” ,se diplomaticamente vogliamo chiamarla così, è che al momento l'apparenza e l'esposizione siano comunque più importanti del contenuto artistico in sè. Lo trovo un pò triste e credo che la questione necessiterebbe anche di un minimo di riflessione. Ma meglio non essere utopici...Gattini a parte i social sono assolutamente fondamentali nella nuova
società per la costruzione di un prodotto artistico. Cercherò di starci un po' più
attento anche io. Anzi, per favore, likatemi sennò non dormo.



INDIANA FESTIVAL

A che pro fare un festival di artisti indipendenti, quando ce ne sono tanti altri più blasonati?

Oggi la musica indipendente è alla ribalta e ci sono molti nomi di spicco.
In mezzo a tutto questo, c'è anche Indiana Festival.

Una piccola rassegna che, contro ogni pronostico, si svolge puntualmente da 3 anni a Torino.

Non ci sono nomi blasonati o celebri, sarebbero quasi fuori luogo.

L'Indiana Festival è nato per ospitare artisti che stanno nascendo, non i nomi di oggi ma magari quelli di domani.

Una serata fatta di musica nuova, non celebre ma proprio per questo, ancor più stimolante.

Per chiunque volesse dare un'occhiata a questa piccola kermesse basterà andare  a fare un giro alla Cricca, circolo Arci di Torino tra i più antichi della città.

Non un palco normale ma una cornice dove trovare gente che ha piacere di ascoltare. A volte ci si trova a suonare vicino a un tavolo in cui la gente fa cena o beve un bicchiere, un posto in cui le persone possono incontrarsi, parlarsi, suonar…