Il portale della musica Indie italiana

1 – In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?​ 

Io personalmente, se oggi sono qui è proprio grazie al Web, anche se non ho un buon rapporto con Facebook in quanto reputo che gli algoritmi siano ormai da tempo legati al business e non più alla qualità del prodotto. 5 anni fa con un video caricato sulla mia pagina riuscivo a raggiungere il 90% dei miei fans, oggi se non è sponsorizzato va già bene se arrivo al 5%. Della serie: si stava meglio quando si stava peggio.

Stessa fine stanno facendo la piattaforma ed il social da me preferiti “Youtube e Instagram” che con l’arrivo delle multinazionali sta rendendo sempre più difficile mettere in mostra il proprio contenuto, ai propri follower, non parlo dei nuovi seguaci. 
Detto questo peró non me la sento di screditare una cosa a favore dell’altra e reputo che entrambe siano importanti per la buona riuscita di un progetto discografico.



2 – Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?


Non trovo aspetti negativi nel fare musica, è la mia vita, è la mia passione più grande, diventata ormai un lavoro. Mi ritengo fortunato a poter vivere della mia arte e ad essere circondato da professionisti che ogni giorno cercano di tirar fuori il meglio di me, sia a livello umano che artistico. Che dire… il mio sogno dopo 19 anni di sacrifici è ormai diventato realtà e sarei incoerente ed ipocrita se dicessi che esistono dei lati negativi, quando fino a ieri scaricavo bancali di cemento, non mi vergogno a ricordare le mie origini, anzi… ne sono fiero.

3 – Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?


Rifatemi questa domanda fra qualche anno, forse saprò rispondervi in modo più esaustivo.

4 – Cosa ne pensi dell’attuale music business?


Le spese a cui si va incontro per creare un prodotto professionale, di un’elevata caratura, ma soprattutto per poi pubblicizzarlo, sono altissime… Oggi giorno per essere un musicista devi trasformarti assolutamente in un Business Man se vuoi arrivare a fine mese. Inoltre ci tengo a sottolineare che l’arte è giusto che abbia un prezzo, altrimenti perderebbe credibilità e verrebbe svalorizzata.

5 – Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o credi abbiano distanziato gli uni dagli altri?


Vi dirò il mio personale punto di vista.
Vanto all’incirca 300.000 Fans tra “Yotube ed Instagram” e devo ammettere che con migliaia di loro ho un rapporto davvero stretto, lo stesso che 15 anni fa non avrei mai potuto vivere con un mio “Idolo”, e non tanto perchè famoso, quanto perchè non avrei mai saputo come contattarlo. Si parte con un semplice abbraccio virtuale, per poi azzerare finalmente la distanza e vivere una fantastica ed unica realtà.
*Messaggio promozionale

(Comprate il mio primo album dal titolo DISTANZA 0). AHAHAHAH!!!
A mio avviso le nuove tecnologie hanno favorito il rapporto tra musicisti e pubblico, ma non solo… hanno frantumato gli stereotipi del divo “Intoccabile” rendendolo finalmente umano e alla portata di tutti, come è giusto che sia.

6 – Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?


Vorrei rispondere a questa domanda con un aforisma.
Immaginate una Ferrari ed una Panda.
La partenza è Roma, l’arrivo è Ventimiglia “confine” tra Francia e Italia.
La prima sfreccerà a 300 Km/h raggiungendo il confine in pochi minuti, incurante delle regole, senza ostacoli e puntando dritta alla meta.
La seconda ci metterà forse 1 giorno intero… sarà un viaggio pieno di insidie, di gioie e dolori, forse prenderà anche una multa, ma ammirerà paesaggi incantevoli ed una volta arrivata al confine potrà dire:
FINALMENTE CE L’HO FATTA!!!