Il portale della musica Indie italiana

1. In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Mi verrebbe quasi da dire che se fai un buon disco e hai pochi like vuol dire che va tutto bene. Questo non significa che migliaia di like non vedano lungo.

2. Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?


Schopenhauer diceva che la vita è come un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore. I cinque secondi di felicità che ti sei conquistato sono il lato positivo.

3. Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?


Il mio partito è la musica.

4. Cosa ne pensi dell’attuale music business?


È un tritacarne che non può essere schivato. Per quanto tu voglia scappare ti ci ritrovi dentro, ed è giusto così.

5. Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o credi abbiano distanziato gli uni dagli altri?


Il pubblico te lo devi creare da solo, un’alchimia difficile da spiegare. Al tempo stesso la tecnologia può essere di grande aiuto.

6. Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?


Io non ci ho mai capito niente e sinceramente non mi creo troppi problemi in questo senso. Oggi l’indie è diventato mainstream, quindi di che stiamo a parla?!