Passa ai contenuti principali

LE MIGLIORI PROVE DEI TURNISTI ITALIANI di Marco Zuppa

Fare il turnista è un mestieraccio.
Bisogna essere bravi a suonare, avere spirito di adattamento, essere veloci nel registrare ed avere anche un'attrezzatura ben fornita.

Il loro lavoro è tanto oscuro quanto necessario.

Immaginate come sarebbe la vostra canzone preferita, senza questi validi musicisti a suonarla.

Andando ai concerti o guardando la tv, potreste aver avvistato questi musicisti sul palco. 

Oggi vi proponiamo una carrellata di quelli che sono, secondo noi, alcuni dei migliori assoli dei questi validi turnisti.

Luca Colombo: da oltre 20 anni suona con un gran numero di artisti italiani e stranieri. E' praticamente una presenza fissa sul palco degli 883 e fa parte dell'orchestra di Sanremo. Qui lo ritroviamo proprio in una delle sue performace migliori.



Andrea Braido: più che altro è una leggenda. Ha suonato con Vasco dall'89 al '95 ma le sue collaborazioni includono Patty Pravo, Francesco Baccini, Zucchero, Ligabue, Celentano, Laura Pausini, ecc. Quella di Liberi Liberi, resta una delle sue prestazioni migliori.



Massimo Varini: anche in questo caso parliamo di un turnista con un elenco di collaborazioni chilometrico. Dopo aver suonato con Nek, Biagio Antonacci, Renato Zero, Mina, ecc. oggi è noto anche per la sua attività didattica ed il suo appoggio ad enti come Note Legali. Qui lo sentiamo all'opera di un piccolo solo che chiude uno dei brani più significativi nel repertorio di Biagio Antonacci.



Cesareo: noto per essere il chitarrista degli Elio e le storie tese, è uno dei migliori turnisti nel nostro paese. Anche se ormai si dedica alla sua band in via di scioglimento, ha prestato la sua tecnica a vari artisti. Tra i tanti c'è Daniele Silvestri. Con lui ha suonato molti brani, a noi piace questo in particolare.



Pino Daniele: che fosse un ottimo chitarrista è ormai cosa nota. Ma oltre ad impreziosire i suoi brani con il suo fraseggio, ha collaborato anche con molti musicisti, italiani ed internazionali. Tra i molti vi segnaliamo questo brano tratto dal disco pubblicato nell'83 con Richie Havens.



Mike Landau: una menzione d'onore per il chitarrista statunitense, noto per essere capace di incastrare un assolo perfetto al primo colpo. L'elenco delle sue collaborazioni è veramente immenso. Da noi si è fatto conoscere per l'assolo de "Gli angeli" di Vasco. La leggenda dice che lo abbia improvvisato e registrato in una sola ripresa. Buona la prima.



Post popolari in questo blog

LODOVICO GUENZI de "Lo Stato Sociale" risponde a 6 domande scomode

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

ANGELO BRANDUARDI - Oggi ha più senso suonare che fare dischi

Classe 1950, 50 album pubblicati e una carriera che incarna l'indipendenza come poche altre, Angelo Branduardi è un musicista che suona da anni e che ha accumulato un'esperienza e una dedizione alla musica senza pari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di raccogliere le opinioni di un artista senza peli sulla lingua.

In un periodo in cui si parla molto di musica indipendente, cosa ne pensa della scena indipendente?

Io non la conosco molto ma in passato anche io e miei colleghi, che abbiamo avuto contatti con le multinazionali, potevamo contare su un'etichetta e una libertà assoluta. Negli anni d'oro della discografia, 70 - 80 - 90, al giovane talento venivano dati 5 anni di tempo e un piccolo stipendio mensile.
Ti dicevano: "Col primo disco ci perdiamo, col secondo andiamo a pari e col terzo guadagniamo."
Avevamo 3 possibilità, oggi ne hai una. 5 minuti e una pedata nel sedere.
In questo senso devo dire che un'etichetta indipendente ha un valore perch…

BEBA - Il confine tra indie e mainstream è Calcutta

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Senza dubbio conta di più un buon disco, una pagina con tanti like porta tanti like alle foto e tanti commenti, ma non porta le persone ai live.. quello lo fa solo la musica fatta bene.