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LA PAGINA BIANCA di Marco Zuppa

A volte è davvero difficile.
Non si tratta di trovare le parole giuste e non è nemmeno la mancanza di argomenti su cui esprimersi. Sembra solo di essere esausti, impotenti.

Potrei scrivere un articolo sul fatto che gli Zen Circus hanno pubblicato il nuovo singolo. O magari sulla prima data italiana di Eminem prevista per Luglio.
Anche gli U2 che hanno dovuto triplicare le date a Milano potrebbero essere un buon argomento.

E invece non ci riesco. Oggi proprio no.
Non è il "blocco dello scrittore". Quello colpisce gli scrittori e io non lo sono.
Però capita a tutti no? Svegliarsi e vedere un pò più nero del solito.
In momenti così mi viene in mente "Una musica può fare" di Gazzè.




Non è il suo pezzo che preferisco, quello è "Il solito sesso". 
Però ho scoperto che in "Una musica può fare", il buon Max ci ha messo qualcosa di buono. Di molto buono.

Perché in certi momenti la Musica è un'alleata fantastica. Basta accendere la radio o mettere su un disco e lasciarla agire. E così ti ricordi che le "solitudini bastate a farsi da mangiare", non sono una tua scoperta ma un male ben più comune.

Forse Gazzè nemmeno le ha provate però ha saputo dipingerle in un verso.
E in un testo ha saputo ricordarti di quando da ragazzino passavi il tempo attaccato alla radio. Magari con una cassetta infilata dentro, pronto a registrare la tua canzone preferita.

Un cacciatore di musica a spasso nell'etere, con la testa piena di sogni.
Adesso la sensazione che avevo addosso quando ho iniziato a scrivere, è quasi svanita.
Posso fare un bel respiro e iniziare a scrivere qualcosa.
Decisamente, non ci si può lamentare.



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