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LA NOTTE - La tecnologia ha tolto valore alla musica

Oggi vi presentiamo La Notte, band di Firenze che ha appena pubblicato il secondo disco "Volevo fare bene", seguito dell'esordio disografico, prodotto da Karim Qqru (The Zen Circus) e candidato come Miglior Opera Prima al Premio Tenco. Il nuovo disco è stato presentato a Milano, venerdì 19 Gennaio.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Una pagina Facebook con tanti like rappresenta come il disco sta andando, la crescita del seguito sui social è il modo migliore per monitorare la crescita del
progetto ma secondo noi un buon disco rimane sempre la cosa più importante. D'altronde si parla sempre di musica.



2 – Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L'aspetto positivo è sicuramente che attraverso la musica puoi esprimere qualcosa che vuoi dire e per noi è l'unico modo per esternare questo qualcosa.
Quello negativo probabilmente sono le ore in furgone senza dormire, le litigate, il fatto che non si ha un soldo.

3 - Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?


Noi non crediamo nella politica nella musica, preferiamo vedere quest'ultima puramente dal punto di vista artistico e non confondere le cose.

4 – Cosa ne pensi dell’attuale music business?

L'attuale music business specialmente in Italia funziona con lo stampino. Sembra che ci sia una formula per riuscire ad avere il cosiddetto “hype”, formula che parecchi hanno capito e seguono.

5 – Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o credi abbiano distanziato gli uni dagli altri?

Noi crediamo che le tecnologie abbiano e stiano aiutando molti a poter diffondere quello che fanno e hanno reso possibili dei legami che prima non erano neanche immaginabili. L'altra faccia della medaglia è che ha tolto valore alla musica e quindi ormai è diventata pressoché gratuita e la vita di un disco è diminuita drasticamente.

6 – Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?

Mainstream fai l'Alcatraz a Milano, indie fai la sagra della zuppa di Grezzano.



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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Senza dubbio conta di più un buon disco, una pagina con tanti like porta tanti like alle foto e tanti commenti, ma non porta le persone ai live.. quello lo fa solo la musica fatta bene.