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INDIE E' SINONIMO DI CREATIVITA'?

E' noto come le forma d'arte più indipendenti si basino più sulla creatività che sui mezzi.
E' ovvio se ci pensate. Non avendo grossi budget a disposizione, tocca far lavorare le meningi.
E' con questo spirito che sono nati molti capolavori in molti ambiti.
Il cinema, tra tanti, è sempre stato un terreno fertile per questo genere di produzioni.

Pensate al Mad Max di Miller, girato in forma praticamente abusiva, con cast e crew che erano una sola cosa e con mezzi decisamente lontani da quelli che erano a disposizione delle grosse produzioni.

Eppure quel film è entrato nel Guinnes dei primati ed ha gettato le basi di un genere.

Oggi a fare un passo fuori dall'ombra del mainstream è addirittura Steven Soderbergh, il regista noto per film come "Ocean's Eleven" o "Magic Mike".





Lui come indipendente si era fatto notare già all'inizio con "Sesso, bugie e videotape" ed oggi torna a gridare a gran voce che i suoi prossimi film saranno produzioni indipendenti.
Il suo nuovo percorso inizia con un horror di cui ha pubblicato un trailer, "Unsane" e che ha girato con un iPhone, a proposito di creatività.

Certo non significa che basta possedere un iPhone per essere registi o fotografi, tutt'altro. Però è indubbio che la tecnologia oggi fornisca un enorme supporto a chiunque cerchi modi per esprimersi.

La cosa che fa la differenza è quindi sempre l'urgenza di creare e comunicare qualcosa. Lo era ai tempi di Miller e lo è oggi ai tempi di Soderbergh. 

L'ingresso di un nome tanto prestigioso in questo mondo alza anche di molto l'asticella. Se prima un prodotto era classificabile indie solo perché girato con pochi mezzi, con poca qualità e magari con poche idee, oggi questo non può più essere.

Servono idee, impegno e professionalità, perché essere indie non significa sacrificare qualità. Significa usare in modo creativo i mezzi a propria disposizione.

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