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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

INDIE E' SINONIMO DI CREATIVITA'?

E' noto come le forma d'arte più indipendenti si basino più sulla creatività che sui mezzi.
E' ovvio se ci pensate. Non avendo grossi budget a disposizione, tocca far lavorare le meningi.
E' con questo spirito che sono nati molti capolavori in molti ambiti.
Il cinema, tra tanti, è sempre stato un terreno fertile per questo genere di produzioni.

Pensate al Mad Max di Miller, girato in forma praticamente abusiva, con cast e crew che erano una sola cosa e con mezzi decisamente lontani da quelli che erano a disposizione delle grosse produzioni.

Eppure quel film è entrato nel Guinnes dei primati ed ha gettato le basi di un genere.

Oggi a fare un passo fuori dall'ombra del mainstream è addirittura Steven Soderbergh, il regista noto per film come "Ocean's Eleven" o "Magic Mike".




LA PAGINA BIANCA di Marco Zuppa

A volte è davvero difficile.
Non si tratta di trovare le parole giuste e non è nemmeno la mancanza di argomenti su cui esprimersi. Sembra solo di essere esausti, impotenti.

Potrei scrivere un articolo sul fatto che gli Zen Circus hanno pubblicato il nuovo singolo. O magari sulla prima data italiana di Eminem prevista per Luglio.
Anche gli U2 che hanno dovuto triplicare le date a Milano potrebbero essere un buon argomento.

E invece non ci riesco. Oggi proprio no.
Non è il "blocco dello scrittore". Quello colpisce gli scrittori e io non lo sono.
Però capita a tutti no? Svegliarsi e vedere un pò più nero del solito.
In momenti così mi viene in mente "Una musica può fare" di Gazzè.



UNIVERSAL SEX ARENA - Bisogna conservare la forza delle idee

Buon inizio settimana Indieani, oggi vi presentiamo gli Universal Sex Arena, una band punk psichedelica, con un impatto live incredibile che pubblicheranno a breve la loro ultima fatica Abdita.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Per me un buon disco. Molto spesso i buoni dischi hanno anche tanti like.




COBRAM -

Augh Indieani! Oggi vi presentiamo i Cobram, band di casa perché formatisi a Torino dalla collaborazione tra il cantante e Dj DonDiego ed il produttore e chitarrista Pol, al quale si aggiungono il bassista Simone Pollino ed il batterista Stefano Angaramo. Il loro primo disco è in uscita a Febbraio e si intitolerà "A cosa stai pensando?", edito dall'etichetta Capogiro. Ecco a voi le loro risposte alle nostre domande impertinenti.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?

Siamo fan dei contenuti più che dei contenitori, una pagina Facebook con tanti
like può essere un ottimo strumento di promozione se hai qualcosa da proporre,
può essere un megafono molto potente se hai qualcosa da dire, ma se stai vendendo un pacchetto vuoto con una carta scintillante una volta tolto il nastro
si svela il trucco e non rimangono nemmeno più i like.
Crediamo nei dischi come espressione artistica e veicolo di emozione, …

DEVIL WITHIN - Faccimo ciò che ci piace, non ciò che il mercato richiede

I Devil Within sono una band heavy bergamasca che ha appena pubblicato il primo EP "Not Yet" per la BBhell Records & Netlabel.  Abbiamo incontrato Michele Mangili, bassista del gruppo che ha risposto alle nostre domande.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Indubbiamente Facebook rappresenta una piattaforma che ti permette di raggiungere tutto il mondo, ma un buon disco a nostro parere può fare la differenza. Un buon disco ti rappresenta, Facebook no.

Una canzone che spiega (o non spiega) l'amore per la propria squadra di calcio

Molte canzoni sono state scritte sullo sport, ma questa ha una caratteristica particolare, sembra quasi un dialogo, un ragazzo che spiega alla propria ragazza (o a se stesso) l'insensatezza e la forza che c'è dietro la passione per la propria squadra

forza roma

IO NON AMO PARLARE D’AMORE SO’ UNO CHE ORMAI MANCO CE CREDE E TE CAPISCO PERCHÉ MANCO IO ULTIMAMENTE LO RIESCO A CAPIRE
PERCHÉ ALLA FINE STO SEMPRE QUA CHE VORREI FA… MA STO FERMO A GUARDÀ UNDICI SCEMI APPRESSO A UN PALLONE CHE A VOLTE GIURO ME SENTO ‘N COJONE

JUEL - E' difficile emergere nel calderone presente in rete

Amici Indieani, oggi abbiamo incontrato per voi Juel, artista che ha appena pubblicato il suo nuovo singolo "Cattiva", un brano con sonorità che vanno dall'urban, al reggaeton, passando per elettro e hip hop. Ecco le sue risposte alla nostra intervista.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Grazie a voi per la possibilità di rispondere a domande interessanti che permettono di farmi conoscere più approfonditamente. In questo periodo storico la musica sta vivendo gioie e dolori. Se da una parte si ha la possibilità maggiore di essere visti grazie all’avvento prepotente del web, dall’altra c’è anche la possibilità maggior di essere dimenticati o passare inosservati!
Rispondendo alla prima domanda penso che la cosa che conti di più sia la buona
musica sostenuta da una promozione al passo con i tempi! In molti casi però ho
notato come un “personaggio” riesca ad avere più popolarità anche con ben poc…

LA NOTTE - La tecnologia ha tolto valore alla musica

Oggi vi presentiamo La Notte, band di Firenze che ha appena pubblicato il secondo disco "Volevo fare bene", seguito dell'esordio disografico, prodotto da Karim Qqru (The Zen Circus) e candidato come Miglior Opera Prima al Premio Tenco. Il nuovo disco è stato presentato a Milano, venerdì 19 Gennaio.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Una pagina Facebook con tanti like rappresenta come il disco sta andando, la crescita del seguito sui social è il modo migliore per monitorare la crescita del
progetto ma secondo noi un buon disco rimane sempre la cosa più importante. D'altronde si parla sempre di musica.



IVAN AUDERO - E' ancora importante saper tenere il palco

Buon inizio settimana indieani. Oggi vi presentiamo Ivan Audero che il 15 dicembre ha pubblicato il primo album “Smiling sadness”, che letteralmente significa "tristezza sorridente". Il sentimento che sta alla base di questo disco è il paradosso della coesistenza di gioia e dolore nello stesso istante, nello stesso luogo, che portano spesso ad un'insoddisfazione di fondo dell'individuo. Il disco è una raccolta di brani prettamente acustici, realizzati interamente da me con chitarra acustica, armonica e tastiera.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?

Credo che le due cose siano complementari. Un buon disco senza una buona promozione rischia di rimanere sugli scaffali a prendere polvere, ed è inutile negare che ultimamente i social network sono diventati un ottimo strumento di marketing. D’altro canto, non bisogna illudersi che i “likes” siano quello che fa la differenza, l’artista deve av…

SERPE IN SENO - Non siamo facilmente digeribili

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
​Beh, noi abbiamo provato a fare un buon disco, ma non è assolutamente facile farlo ascoltare alle persone. I social ti stanno viziando a livelli di superficialità molto elevati, la gente mette like più velocemente sulla foto di un toast piuttosto che ascoltare un brano o guardare il video di una band
che sta cercando di passarti un messaggio. Quanto contano i like? I like sono una conferma, paradossalmente contano più sulla pagina di qualcuno che già è famoso e non ha bisogno di conferme. Probabilmente la maggior parte dei pochi like abbiamo accumulato noi, è stata messa da
persone che non sanno neanche che genere facciamo o che siamo una band. Siamo nella fase in cui sembra di fare l'elemosina. Vorremmo potessero contare di più.



FAST ANIMALS AND SLOW KIDS - Facciamo musica per cuori e per teste

E' sempre un piacere vedere una band come i FASK suonare live. Da quasi 10 anni questi ragazzi di Perugia corrono in lungo e in largo per la penisola, seminando sold out. Abbiamo incontrato Aimone Romizi, voce e frontman della band per una piacevole chiacchierata.

Vi apprestate a iniziare la parte finale del tour di "Forse non è la felicità". Vuoi fare un bilancio su questa esperienza?

Il disco e il tour sono stati un'esperienza incredibile.  E' senz'altro il tour più grande che abbiamo fatto nella nostra ormai veneranda carriera. Il bilancio è positivo. Abbiamo suonato in posti dove non eravamo mai stati, come la Sardegna ed ovunque c'è stata una risposta molto fisica. Si sono creati legami con le persone del posto e, per come viviamo noi la nostra musica, è la cosa più bella che può capitarci. Io sono sicuro che se anche un giorno tutto dovesse finire, ci porteremo sempre dietro le relazioni che abbiamo costruito. 



DOLORES O' RIORDAN, LUGLIO 2004 di Matteo Gorgoglione

Eravamo giovani e molto innamorati, era quel momento in cui tutto ci andava bene, tutto ci rendeva felici e sorpresi: il menù sbagliato, il treno perduto, le ore smarrite nel camminare e camminare. Anche una città sbagliata. Baciarsi, prendersi per mano. Tutto molto indimenticabile, certo. Però il paesaggio idilliaco d’Irlanda, i prati verdi smeraldo, le scogliere a picco sul mare, ci avevano annoiato un po’. Senza un bar vicino, senza un tavolo dove bere e fumare, per me non è vacanza. Senza la città insostenibile, senza il fumo delle ciminiere, il traffico e i lavori in corso, io finisco per sentirmi spaesato. E, ne sono certo, è lo stesso per lei. Per questo, anche per questo, ci amavamo tanto, e anche oggi. Avevamo visitato le Cliffs of Moher, dopo un lunghissimo viaggio in bus. Arrivati sul posto, avevamo solo due bus per il ritorno. Uno dopo venti minuti e uno dopo otto ore. Bene, abbiamo preso il primo. La contemplazione in compagnia di centinaia di turisti, no. La natura, no.

ARVIOUX - Oggi ci sono più personaggi pubblici che musicisti

Oggi vi presentiamo Arvioux, progetto elettronico di Alberto Gatti,  il cui ultimo lavoro "Safe Place", uscirà il 9 Febbraio. Registrato tra Brescia e Berlino, questo nuovo EP raccoglie tutte le maggior influenze di Arvioux, passando tra pop, synth-pop e funky, con richiami agli anni ‘80 e ‘90, ispirato da Air e Daft Punk.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Avere tanti like sulla pagina Facebook sicuramente può aiutare a dare visibilità ad un disco, al di fuori della sua qualità, ma questo non penso sia la cosa più
importante. I like non danno pane alla musica. Sono i live che lo danno. Secondo me avere tanti like e non fare un buon disco è come un negozio con una bella vetrina dove tutti si fermano a guardarla ed attratti dalla bellezza entrano, ma una volta dentro trovano prodotti di scarsa qualità.
​Un buon disco è come un buon libro. E’ per sempre.

SIRALE - Senza la musica sarebbe tutto mediocre

Bentrovati Indieani del web, conosciamo oggi Sirale, un progetto musicale basato su storie e canzoni dell’underground Italiano, sconosciuto ai molti ma divertenti e intriganti che vuole far venire a galla tutte quelle perle italiane (anche internazionali) che si sono perse negli anni come dei calzini, o non ce l’hanno fatta ad arrivare nelle classifiche e nelle radio, rivisitandole e proponendole in una nuova veste acustica
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco? 
A mio parere sono due mondi diversi, che non si parlano. Si può fare un buon disco ed essere assenti sui social, o riuscire a fare bene entrambi. D’altronde che ci fai con un cattivo disco pur avendo una pagina con 3000 follower?



E' TORNATO CALCUTTA

Con tutte le solite polemiche,
migliaia di articoli,
un marketing incredibile,
l'aria disagiata.



ALESSANDRO CASALIS - Serve più attenzione per chi propone inediti

1 – Ciao Alessandro, parlaci del tuo nuovo album. Cosa ne ha ispirato la scrittura?
Il concetto di libertà ritorna, in forma diversa, su tutti i brani. Per riassumerlo in maniera generale, ho utilizzato la metafora del cartello "torno subito" messo fuori dai negozi. Serve per riassumere la necessità di una tregua indefinita e indefinibile. C'è scritto "torno subito" ma chi legge non è in grado di sapere realmente come sia da intendere quel "subito".

LE MIGLIORI PROVE DEI TURNISTI ITALIANI di Marco Zuppa

Fare il turnista è un mestieraccio.
Bisogna essere bravi a suonare, avere spirito di adattamento, essere veloci nel registrare ed avere anche un'attrezzatura ben fornita.

Il loro lavoro è tanto oscuro quanto necessario.

Immaginate come sarebbe la vostra canzone preferita, senza questi validi musicisti a suonarla.

Andando ai concerti o guardando la tv, potreste aver avvistato questi musicisti sul palco. 

Oggi vi proponiamo una carrellata di quelli che sono, secondo noi, alcuni dei migliori assoli dei questi validi turnisti.

Luca Colombo: da oltre 20 anni suona con un gran numero di artisti italiani e stranieri. E' praticamente una presenza fissa sul palco degli 883 e fa parte dell'orchestra di Sanremo. Qui lo ritroviamo proprio in una delle sue performace migliori.


RICCARDO CESARI - Ascoltare non è più sufficiente

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
I parametri temo siano molti di più, tuttavia se ci concentriamo solo su like
vs disco direi che il disco è la base di partenza necessaria ma non sufficiente, i
like hanno senso solo se sono “organici”, ovvero di persone che hanno realmente
deciso di seguire un artista.



L'ISOLA CHE NON C'E' di Marco Zuppa

Forse sto invecchiando.

Quando inizi a tirare in ballo il passato e usare frasi tipo "ai miei tempi", "una volta invece..", è segno che sei rimasto indietro.

A molti musicisti capita di fare discorsi che iniziano proprio così.

E, dato che sto invecchiando, forse inizio anche a diventare un pò intollerante.
Perché sentire qualcuno che paragona il presente con il passato, mi inizia a infastidire, soprattutto se si parla di un passato che non si è nemmeno vissuto.



SCAPIGLIATI - La musica costa ed è fatta di sacrifici

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Si sente dire sempre di più spesso che ormai l’era dei dischi è finita. E che i dischi non se li compra più nessuno. In parte direi che è vero. I social, il web sono fondamentali per calcolare quanta gente ti segue e probabilmente verrebbe ad un tuo concerto ma non per definire quanti comprerebbero un tuo cd.
La musica passa per piattaforme come youtube, daylimotion, spotify, deezer ecc. Perché la gente vuole quello, vuole, come il mercato ci insegna che il prodotto arrivi al cliente e non viceversa. Per altro senza pagare troppo. In conclusione, i mi piace valgono molto se hanno poi un riscontro effettivo nella
realtà.

Ogni CD venduto è una certezza.


SU QUANTO I MUSICISTI RISPETTINO LA MUSICA di Anselmo Cane

Una di queste sere sono andato in un piccolo locale della provincia torinese per trovarmi con vecchi amici: serata tranquilla per scambiare 2 chiacchiere e bere qualcosa insieme. Nel piccolo locale, di fronte a una decina di persone, si esibiva una band la quale presentava un repertorio di cover internazionali suonate in trio: la tipica band messa su per pura passione, niente velleità se non divertirsi e divertire nel fare la cosa che più piace. I musicisti erano ottimi musicisti, con buona tecnica, buon senso ritmico e buoni suoni. Tutto bene se non fosse che per tutta la sera hanno suonato con sufficienza: accordi sbagliati, molta sporcizia e molte imprecisioni. 

TOMMASO CUNEO - Ammiro gli artisti che si impegnano nel sociale

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Secondo me un buon disco, se ci sono anche dei video ben fatti per i singoli , ancora meglio

​2 – Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

È una passione, qualcosa che aiuta ad esprimersi, è un linguaggio, queste sono cose belle; la cosa negativa è che richiede molto tempo e molto impegno.


BUONA REVISIONE di Miriam Gallea

È da un po’ che non scrivo, lo so.
Lo so che un po’ tutti noi ci stiamo chiedendo come sia andato quest’anno e come stiamo adesso, o magari come cambieremo nel prossimo.
Ascolto No Dark Yet di Dylan e Leonard Cohen e penso che a loro, più di tutti, ho dedicato maggior attenzione quest’anno. Con il Sig. Bob ho dedicato addirittura una studio musicale personale e un appuntamento fisso il fine settimane con i Blog sui suoi album di Leonardo Tondelli.