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Visualizzazione dei post da 2018

WILLIE PEYOTE - La musica va fatta anche nelle situazioni di merda

Abbiamo incontrato Willie Peyote, atteso stasera sul palco del Flower Festival, che ci ha parlato della sua musica, delle sue influenze, di Torino e...dei viaggi in furgone.

1) Sei in tour con il tuo ultimo disco "Sindrome di Turet". Un bilancio delle date fatte finora?

Un bilancio ottimo. C'è più gente di quella che ci aspettavamo e siamo molto contenti.


ANDREA DEVIS: Al momento avere tanti followers è ciò che conta di più

1) Parlaci del tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato nella composizione?

Quando scrivo una canzone lo faccio sempre per esigenza personale: ci sono situazioni che si vivono e poi irrimediabilmente ritornano – dopo un po' – chiedendo di essere messe nero su bianco, e io puntualmente seguo l'istinto, le trasformo in canzoni. Qualcuno potrebbe considerarla quasi una sorta di terapia... e in effetti è così: la musica mi aiuta – ci aiuta – a vivere meglio, per questo ho deciso, dopo diversi anni, di raccogliere i miei brani in un album. Nella Stanza è dunque un insieme di racconti, nati certamente per esigenza personale, ma con la pretesa di arrivare alle persone, perché poi è questo quello cui un artista mira. Si tratta di tredici brani, realizzati con la collaborazione di Edoardo Morelli (che ha arrangiato e mixato tutto il disco). Mescolo le mie differenti anime, lasciando allo spirito vacuo del pop molto spazio, ma senza rinunciare alle contaminazioni. Due le cover: una rilettu…

GLORIA ZACCARIA: Gli artisti devono creare arte, è questo il loro compito.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Credo che fare un buon disco sia sempre la cosa più importante. Certo è che, avere un buon riscontro web fa piacere a tutti, soprattutto ora che la condivisione è tutto. Un disco è comunque un prodotto da vendere e se affiancato da una buona campagna pubblicitaria che si avvale dei social, può portare risultati, anche se si è degli emergenti.

NOT Note Oltre Tempo: Se si sceglie di rincorrere il successo, i contenuti contano poco

1) Parlateci del vostro ultimo lavoro. Cosa vi ha ispirato nella composizione?

Quando scrivo i brani (Faber, cantante/chitarrista) ho bisogno di farlo da solo. Nell’introspezione trovo le idee. Può succedere passeggiando con i miei cani, in 
mezzo ad una cena, per via di una chiacchierata in corso…a volte anche nel dormiveglia, ed in questo caso, è una lotta per tentare di fissare le idee! Appena ho modo di farlo, imbastisco le canzoni e quando hanno un senso compiuto le faccio ascoltare al resto del gruppo, Davide (batteria), Giorgio (basso) e Dario
(chitarra). A quel punto inizia il lavoro importante di arrangiamento individuale, poi condiviso, per concludere la registrazione definitiva. Io, scrivo per bisogno. Più passa il tempo e più mi rendo conto che cercare sempre nuove soluzioni musicali mi diverte ed intriga, così scrivere parole ha del terapeutico. Nell’album d’esordio “Il primo passo” del 2016, ho guardato molto ciò che ci circonda ma sono stato defilato sulla sfera sentimenta…

DNrimA - Il music business va contro la crescita culturale

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

È indubbio che la soddisfazione del musicista nel incidere e vendere un disco è incredibilmente più grande del riscontro, seppur popolare, su Facebook. Dobbiamo comunque ammettere che Facebook è un'ottima piattaforma per pubblicizzare l'immagine dell'artista, che senza questo, in questa era potrebbe rimanere anonimo e sconosciuto pur essendo di elevata qualità. Vogliamo comunque far notare che postare su Facebook lo può fare chiunque, con i più disparati risultati, mentre il disco è un altro mondo.


MARCO VEZZOSO - Mp3 e streaming sono una rivoluzione

Ha iniziato lo studio della tromba a 10 anni. E' difficile iniziare lo studio di uno strumento così giovane?

In realtà non è più difficile di quanto possa esserlo da adulti. Lo studio di uno strumento musicale richiede molta costanza, perseveranza, tempo e passione. Quando si è bambini di solito mancano le prime due ma, in contropartita, si ha a disposizione la cosa più importante, ossia il tempo. La passione è invece un qualcosa che si crea poco a poco.

ANDATE A VEDERE I PEARL JAM, VI FARA' BENE

Ci sono band che sanno comunicare, altre che sanno scrivere bei brani ma non sono bravi comunicatori e poi ci sono i Pearl Jam, che sanno fare entrambe le cose. Bene.
La band di Seattle è una conclusione perfetta per la giornata di ieri dell'I-Days, festival che celebra proprio il rock indipendente. Con una scenografia minimale se paragonata a quelle di altre band dello stesso livello, Eddie Vedder e soci mettono su un concerto fatto di sostanza.

NOIR & THE DIRTY CRAYONS - La colpa dell'Indie è di prendere in giro le persone

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sono entrambi fondamentali. Oggi non è più sufficiente scrivere musica interessante, è necessario presentarla nella maniera adeguata. Un disco è, essenzialmente, un prodotto da vendere, va quindi supportato con un adeguato marketing. I social network sono molto efficaci in tal senso. Paratechnicolor è entrato, al suo primo giorno di vendita, nella classifica rock di iTunes alla 9° posizione, risultato ottenuto ,anche, grazie a campagne mirate su Instagram e Facebook. I social network sono, lo ripeto, fondamentali.

BARDIQUE - Non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti

1 – Volete parlarci del vostro EP “Over his head a ring”? Cosa vi ispira nella composizione?

I brani di “Over His Head a Ring” sono i punti cardinali, ognuno va verso una direzione diversa. L’EP è come una bussola per l’ascoltatore, lo aiuta ad affrontare un viaggio. E’ così che ci piacerebbe fosse visto questo nostro primo EP, un viaggio. Quello che ci ispira nella composizione sono fondamentalmente le esperienze. La lampadina può accendersi in mille modi diversi: mentre leggi o senti una notizia che ti fa pensare, scrutando il celo, le stelle, il mare o le montagne.

FIRENZE ROCKS: Ozzy - la ciliegina sulla torta

E' stata una giornata calda quella di ieri a Firenze. Non solo per gli oltre 30 gradi di temperatura ma anche perché in città c'è il principe delle tenebre in persona: Ozzy Osbourne.

Il sessantanovenne cantante ex leader dei Black Sabbath, si presenta sul palco dopo Judas Priest, Avenged Sevenfold e Tremonti, poco dopo le 21. 

Il concerto parte in quarta con Bark at the moon e Mr.Crowley. 
Ozzy è in forma, si diverte e diverte il suo pubblico. Dopo I don't know è tempo di ripescare un classico dei Sabbath ed ecco infatti partire Fairies wear boots.
Segue Suicide Solution e No more tears è una bella sorpresa nella scaletta.


FIRENZE ROCKS: Iron Maiden - Rock e teatro

Il terzo giorno di festival a Firenze è giorno dedicato agli Iron Maiden. I fan della Vergine di ferro sono assiepati già dal pomeriggio per i live di Jonathan Davis, in versione solista senza i suoi Korn e dagli Helloween, molto sentiti dal pubblico.
Sono le 21:15 quando il celebre discorso di Churchill risuona dalle casse per introdurre Aces High. Gli Iron Maiden hanno sempre curato le loro scenografie ma stavolta osano molto di più, tanto che l'ingresso della band viene accompagnato da una copia di uno Spitfire che resta sospeso sopra il sestetto inglese per tutta la durata del primo brano.

FIRENZE ROCKS: Guns and Roses - Il ritorno alle origini del rock

Bandane, borchie, jeans strappati, tatuaggi, giubbotti di pelle e occhiali da sole.
I Guns and Roses sono tornati e si presentano in alta uniforme.

Gli ex ragazzacci di Los Angeles bissano il successo dello scorso anno a Imola a quasi un anno da quella tappa. 
La Visarno Arena è strapiena di persone. Lo show inizia poco dopo le 20:30 e si parte da quella It's so easy già eseguita ieri sera con i Foo Fighters.

La scaletta è quasi identica a quella dello scorso anno ma con qualche novità.
Mr. Brownstone e Chinese Democracy si susseguono ed il pubblico è già coinvolto quando Slash intona l'intro di Welcome to the Jungle, brano che fa esplodere il pubblico ormai da vent'anni.


FIRENZE ROCKS: I Foo Fighters infiammano Firenze

Firenze Rocks ha deciso di lasciare il segno. Lo si capiva già guardando il poker d'assi degli headliner che l'organizzazione ha racchiuso in cartellone. Ad aprire le danze nella giornata di ieri, sono stati i Foo Fighters.
La band, preceduta dagli ottimi set di The Kills e Wolf Alice tra gli altri, si presenta sul palco alle 21 in punto. Dave Grohl cerca subito un contatto con il pubblico. Lo trova e non lo perde mai per tutta la durata dello show.


Run infiamma subito la Visarno Arena, stipata di fan. Senza nemmeno un minuto di pausa tra un brano e l'altro, i 6 Fighters proseguono un successo dietro l'altro. All my life, Learn to fly e The Pretender fanno capire a tutti che i rockers hanno voglia di suonare tanto, divertire e divertirsi. Sky is a neighborhood vede l'ingresso in scena di 3 ottime coriste ed il brano si conferma uno dei più sentiti dal pubblico.
I brani sono lunghi, e le lunghe code danno spazio a improvvisazioni in cui spicca l'intesa tra Dave Groh…

LA RENDA: Il digitale ha superato le case discografiche

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Sicuramente se alla base non c’è un buon prodotto, difficilmente i “tanti like”
faranno la differenza. É vero però, che un disco ben “confezionato”, per arrivare a quante più orecchie possibili, ha bisogno di una strategia social che funzioni.

SETTE A.F.K. Siamo così politically correct che il “correct” equivale spesso a non dir nulla

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Sette afk: Sicuramente con un robusto investimento si possono raggiungere
tonnellate di like sui social anche senza esser particolarmente affascinanti...
Non è invece detto che disponendo di un importante budget venga fuori a propri un bel disco. La “sensazione” ,se diplomaticamente vogliamo chiamarla così, è che al momento l'apparenza e l'esposizione siano comunque più importanti del contenuto artistico in sè. Lo trovo un pò triste e credo che la questione necessiterebbe anche di un minimo di riflessione. Ma meglio non essere utopici...Gattini a parte i social sono assolutamente fondamentali nella nuova
società per la costruzione di un prodotto artistico. Cercherò di starci un po' più
attento anche io. Anzi, per favore, likatemi sennò non dormo.



INDIANA FESTIVAL

A che pro fare un festival di artisti indipendenti, quando ce ne sono tanti altri più blasonati?

Oggi la musica indipendente è alla ribalta e ci sono molti nomi di spicco.
In mezzo a tutto questo, c'è anche Indiana Festival.

Una piccola rassegna che, contro ogni pronostico, si svolge puntualmente da 3 anni a Torino.

Non ci sono nomi blasonati o celebri, sarebbero quasi fuori luogo.

L'Indiana Festival è nato per ospitare artisti che stanno nascendo, non i nomi di oggi ma magari quelli di domani.

Una serata fatta di musica nuova, non celebre ma proprio per questo, ancor più stimolante.

Per chiunque volesse dare un'occhiata a questa piccola kermesse basterà andare  a fare un giro alla Cricca, circolo Arci di Torino tra i più antichi della città.

Non un palco normale ma una cornice dove trovare gente che ha piacere di ascoltare. A volte ci si trova a suonare vicino a un tavolo in cui la gente fa cena o beve un bicchiere, un posto in cui le persone possono incontrarsi, parlarsi, suonar…

JUNIOR V - Qualsiasi produzione di alto livello diventa mainstream

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Se devo immaginare quello che conta di più, oggi, allora direi nettamente avere
una pagina facebook con tanti like. Purtroppo. Oggi i social son diventati centrali rispetto alla promozione di un prodotto musicale. Potrai anche fatto il miglior disco in circolazione, ma se non riesci a fargli ottenere visibilità in un mercato molto inflazionato, non lo ascolterà nessuno, se non la cerchia ristretta di tuoi amici. E intendo quelli veri, non virtuali.

TORNA ON LINE "PAROLE" DEI CADO NELLO SPECCHIO

Dopo la censura da parte di YouTube, il nuovo singolo dei Cado Nello Specchio, "Parole" è nuovamente on line.

Un video girato in occasione della data di lancio del disco, il 29 Marzo scorso, presso i Magazzini sul Po di Torino e che mostra il gruppo nel suo elemento preferito, la dimensione live.




TORNA IL FESTIVAL BASSE FREQUENZE A CUNEO

Basse Frequenze, torna a Cuneo per il secondo anno dal 23 giugno al 21 luglio, dopo il grande successo della prima edizione. Sei eventi organizzati dall’Associazione Culturale Le Basse nella splendida cornice di “Le Basse del Troll”, birrificio artigianale e ristorante cuneese collocato all’interno del Parco Fluviale Gesso e Stura. 

THE TWINKLES - Nick Mess risponde alle nostre domande

Abbiamo incontrato per voi Nick Mess, leader della storica punk band trevigiana The Twinkles.
Questa la sua intervista per la tribù di IndieDischi.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Contano allo stesso modo. Voglio aggiungere che più che i “like” sono importanti i contenuti che devono essere originali e di qualità.


MAURO PINA - Non esiste più qualcuno che abbia qualcosa da dire

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Mah, sarò vecchio ed obsoleto, ma continuo a pensare che per avere tanti "like" bisognerebbe avere un buon disco. Poi mi rendo conto che tante, troppe, volte non è direttamente proporzionale la cosa.

MANOVALANZA - E' aumentata drasticamente la tendenza all’indifferenza

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Per un musicista quello che conta di più è la musica. Gli album raccolgono il frutto dell’ispirazione, delle passioni, dei sogni e dei progetti di di una band, e sono senza dubbio un traguardo importantissimo nella carriera di ogni artista. La pagina sui social network invece è solo una cosa che devi fare perché altrimenti non esisti. È importante, senza dubbio, ma è inutile avere tanti like se poi non hai una buona musica che ci sta dietro.


DISOCCUPATE LE STRADE DAI SOGNI

Ci siamo disgregati. 
Abbiamo perso coesione, tutti troppo attenti a curare il nostro orticello mediatico.

Un passo alla volta, un'ordinanza alla volta perdiamo terreno. 
Perdiamo la libertà di vivere la nostra città, di girarci, di godercene i paesaggi, di suonarci di girarci e farci esperienze.

Torino è una città meravigliosa, ricca di proposte artistiche e di svago che sono a rischio involuzione.


FAUSIA - Vorrei solo suonare il più possibile.

E’ appena uscito “Vediamoci lo stesso”, tuo ep di debutto. Vuoi parlarci della genesi di questo disco?

In principio tutto era chaos e musica acerba. Poi, reduci dall'esperienza della blues-rock band 'Bonnie Situation', io e il chitarrista Gabriele Prandi abbiamo deciso di continuare a suonare in duo, riarrangiando alcune mie vecchie canzoni e scrivendone delle altre. Quando nel 2016 ci siamo accorti di avere parecchio materiale originale, abbiamo registrato un pre-mix alle ex Lavanderie Ramones, e l'anno dopo abbiamo fatto le cose sul serio nella mia casa a San Salvario, grazie alla collaborazione di tante bellissime persone, tra cui Nicolò Piccinni. Potrei definirlo un Ep collettivo.

ENJOY THE VOID - L'intervista alla band

1 – In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?
Un buon disco, non c’è dubbio. Puoi anche avere decine di migliaia di followers, puoi comprarteli o tempestare di messaggi gli amici affinché spammino la pagina senza sosta,ma se non proponi contenuti di qualità è tutto inutile. La priorità è che il materiale sia valido, dopodiché è bene sforzarsi per promuoverlo e diffonderlo il più possibile, ma resta comunque un fatto secondario.




COR VELENO: "Shut tha fuck up" è il nuovo singolo della band romana

Esce oggi il nuovo singolo dei COR VELENO, che arriva a otto anni dall’ultimo lavoro della band romana.

I Cor Veleno sono un gruppo tra i più influenti e prolifici del rap italiano, costituito da Squarta e i rapper Primo e Grandi Numeri.

La band nasce a metà degli anni novanta e la loro prima canzone ufficiale è “21 TYSON”, ottiene un notevole riscontro a livello underground.
Assieme a Piotta realizzano “Incompatibile”, scritto in memoria dell'amico MC Giaime.
Successivamente al riscontro ottenuto dalle prime canzoni, aprono i live di moltissimi artisti americani, tra i quali De La Soul, Wu-Tang Clan, The Game e Busta Rhymes.

LE "NOTTI BRAVE" DI CARL BRAVE

Dopo il successo di POLAROID, certificato disco d’oro e dichiarato disco dell’anno del 2017 da Rolling Stone, Carl Brave è in procinto di rilasciare “Notti Brave” il suo primo progetto da solista, in uscita l'11 Maggio per Universal. Un titolo che è già una dichiarazione di intenti, un gioco di parole tra quello che è il nome d'arte dello stesso produttore e songwriter romano e le atmosfere essenziali, fatte di dettagli e quotidiano di cui è composto il disco. Quindici tracce per un album che vede numerose collaborazioni eccellenti (Fabri Fibra, Francesca Michielin, Coez, Franco126, Emis Killa, Federica Abbate, Gemitaiz, Giorgio Poi, Pretty Solero, Frah Quintale, Ugo Borghetti, B) che vanno dal pop, alla musica indie, al rap. 

PIERO CIAMPI: Il vincitore che ha perso sempre tutto

Un nome dimenticato, offuscato dai tanti altri colleghi più blasonati.
Piero Ciampi è stato ed è tutto l'outsider della musica italiana.

Un talento secondo solo al suo cattivo carattere, Ciampi ha vissuto tutta la vita tra alcol, donne e un inseguimento costante del denaro.

"Il denaro è un porco", soleva ripetere.
Classe 1934, Ciampi è stato un autore che però non è mai riuscito a conquistare il grande pubblico, nonostante tutti suoi colleghi del tempo, lo considerassero un portento.


ZEN CIRCUS - Il tour parte con un sold out

E’ partito con un sold out registrato all’Estragon di Bologna lo scorso 13 aprile, il nuovo tour dei Zen Circus. La band attualmente impegnata nella promozione del disco "Il fuoco in una stanza", si esibirà anche a Milano, Torino, Genova, Firenze, Venezia e Roma. 

LA MALANOCHE DI FRANCESCO DE LEO

Francesco De Leo inizia la sua carriera artistica appena diciassettenne nel 2008 quando fonda L’Officina della Camomilla, diventato negli anni un gruppo cult della scena indipendente. Con l'aiuto dei vari musicisti che negli anni si sono succeduti all'interno della band, nei primi cinque anni ha sviluppato il progetto in modo totalmente indipendente, limitandosi a pubblicare demo casalinghe su YouTube. Nel 2012 entra a far parte del roster dell'etichetta bolognese Garrincha Dischi con la quale pubblica 4 album di inediti. Nel maggio 2017 De Leo decide di sospendere le attività del gruppo per dedicarsi alla carriera solista.

Il giovane autore arriva al suo disco d’esordio “LA MALANOCHE”.



LA MALANOCHE è il viaggio artistico di Francesco De Leo tra i bassifondi di una favela immaginaria nel Mar dei Caraibi e una qualsiasi provincia italiana: tra droghe sintetiche, mariachi, amori a pagamento, maschere di Paolo Conte e Satana. Un disco psichedelico dream pop, sospeso tra sogno,…

BEKY - Credo tanto nel fare gavetta

Classe 1979, Ivano Vartuli, in arte Beky, è un artista con un bagaglio di esperienze notevole e variegato. La sua carriera ha toccato Rai Gulp, Radio DeeJay, i Panpers e lo ha portato a calcare alcuni dei più prestigiosi palchi del paese. Lo abbiamo incontrato per parlare con lui del suo primo disco, appena pubblicato. 

E’ appena uscito “Intenso”, tuo debut album. Vuoi parlarci della genesi di questo disco?

Questo disco è nato dall’esigenza di costruire qualcosa che parlasse di me, un’occasione per raccontare la mia storia. Dopo anni passati a scrivere per altri artisti, ho sentito che era arrivato il momento. La maturità dei brani mi apparteneva e finalmente lo stile si era consolidato.

Questo disco non è nient’altro che l’introduzione di una vita passata sugli strumenti, sui libri e nel sottobosco della musica. E’ la mia storia… che racconta di quante strade si aprono al di là delle delusioni e quanta speranza c’è ancora di poter vivere momenti bellissimi come la nascita di un disco di…

DALO - In Italia si fanno tantissimi concerti e di altissimo spessore artistico

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Credo che ormai le cose debbano andare di pari passo. Alla fine, un’artista senza pubblico non riesce a vivere di musica. Dobbiamo rassegnarci al fatto che i tempi sono cambiati e che i social sono un terreno fondamentale per la promozione. Tanto, alla lunga, sopravvive chi fa buona musica: ci sono tantissimi fuochi che si accendono, che magari diventano virali, e che dopo poco tempo spariscono. 

PHANTOMATICA - Il palco è per la musica, non per la politica

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Penso che una cosa sia correlativa dell’altra, il problema è un altro: ciò che conta più di tutto è suonare dal vivo perché è lì che trovi il vero fan ed un gruppo emergente ha bisogno di questo, trovare e crearsi una base di veri fan. Navigando vedo che a volte si dà troppa importanza e ci si concentra troppo sul pubblicizzarsi e sponsorizzarsi, dimenticandosi che si è una band e si deve  suonare e non una linea di vestiti da dover solo vendere e reclamizzare.

IL GENERE CHE NON ESISTE

Marco Arata, in arte Mark The Hammer, è un musicista con un canale Youtube pieno di ironici tutorial su come realizzare canzoni in stili musicali diversi.

Tra i tanti "generi" musicali esplorati, non poteva mancare l'indie.



ANGELO BRANDUARDI - Oggi ha più senso suonare che fare dischi

Classe 1950, 50 album pubblicati e una carriera che incarna l'indipendenza come poche altre, Angelo Branduardi è un musicista che suona da anni e che ha accumulato un'esperienza e una dedizione alla musica senza pari. Abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di raccogliere le opinioni di un artista senza peli sulla lingua.

In un periodo in cui si parla molto di musica indipendente, cosa ne pensa della scena indipendente?

Io non la conosco molto ma in passato anche io e miei colleghi, che abbiamo avuto contatti con le multinazionali, potevamo contare su un'etichetta e una libertà assoluta. Negli anni d'oro della discografia, 70 - 80 - 90, al giovane talento venivano dati 5 anni di tempo e un piccolo stipendio mensile.
Ti dicevano: "Col primo disco ci perdiamo, col secondo andiamo a pari e col terzo guadagniamo."
Avevamo 3 possibilità, oggi ne hai una. 5 minuti e una pedata nel sedere.
In questo senso devo dire che un'etichetta indipendente ha un valore perch…

DAVID BYRNE - L'American Utopia tour sbarca in Italia

Torna in Italia con due appuntamenti David Byrne. 

Famoso per essere stato il leader dei Talkin Heads, Byrne è un personaggio che ha passato l’intera vita a studiare la musica. 

Non solo come comporla e venderla, ma anche come produrla, ascoltarla. Ne ha studiato la diffusione e l’evoluzione. 

A tal proposito, potete leggere il suo libro “Come funziona la musica”. 

BEKY - Siamo tutti un po' DJ

Classe 1979, originario di Torino, BEKY (nome d'arte di Ivano Vartuli) inizia presto il suo percorso musicale che lo porta a suonare nei maggiori club della città con la band Rebeat. Fonda il suo studio di registrazione Back Up studio e collabora con numerosi artista in qualità di turnista, arrangiatore e musicista.  Il 6 aprile esce "INTENSO",  il suo disco d’esordio, una raccolta di idee, pensieri e storie in undici tracce di pop raffinato con contaminazioni rnb
Disponibile nei negozi, in digital download e sulle piattaforme di streaming, l’album è stato anticipato dall’omonimo singolo “INTENSO” mentre ora esce il nuovo singolo “SIAMO TUTTI UN PO’ DJ”. Sul canale Vevo dell’artista dal giorno stesso è disponibile anche il nuovo videoclip, diretto sempre dal giovane regista Gabriel Ciolpan e Beky.

I CADO NELLO SPECCHIO RISPONDONO ALLE DOMANDE DI PAOLO PLINIO ALBERA

“Canzoni a mano armata” è il vostro secondo album. L’allusione è forse all’espressione “rapina a mano armata”, un colpo in banca, un atto veloce e violento, a pistole sguainate. Che immagini volevate suscitare con questa espressione, che è inevitabilmente la prima che incontra chi ascolta il vostro album?

Andrea: L'immagine in copertina è un manifestante che sta per lanciare un cuore, l'arma è il cuore ma l'atto è lo stesso veloce e violento, sono canzoni dirette senza troppi giri di parole, è musica cruda senza troppi suoni sintetici da adolescenti tardivi.

Marco: Il titolo di un album deve ovviamente attirare l'attenzione ma anche far riflettere. in questo caso possiamo dire che di primo acchito può sembrare violento ma in realtà la sola "arma" con cui dovremmo combattere, sono i nostri sentimenti.



ENTROPIA - La musica dovrebbe non essere contaminata dalle ragioni del mercato

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Amptek: Sono due temi decisamente diversi. I like su Facebook sono inerenti alla percezione che si ha di un qualcosa e non di quello che effettivamente è, e non dimentichiamoci che si possono acquistare. I Like sono un argomento che riguarda il mercato e la promozione e non quello che è la qualità del prodotto. Un buon disco è anch’essa una definizione con varie angolazioni di lettura. Un disco buono per il mercato potrebbe essere artisticamente scarso. Una risposta potrebbe essere che un buon disco senza tanti like resta nei magazzini del distributore.

ZEFFJACK - La tecnologia non è ancora riuscita a farti respirare davvero un gruppo live

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Si spera che i tanti like siano la conseguenza di un buon disco o comunque di qualcosa di buono, c’è anche un mondo “fuori” dove non sempre un apprezzamento è espresso con un “like”, anzi spesso è custodito in un silenzio…ma questo vale anche per i dislike.


CADO NELLO SPECCHIO - Il ritorno live è nel nome del rock

Il 29 Marzo ai Magazzini sul Po di Torino i C.N.S. presenteranno live per la prima volta il loro ultimo disco  Canzoni a mano armata

SESE'MAMA' - Difficile pensar bene di qualunque cosa abbia a che fare con il business

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Ad una prima veloce riflessione verrebbe naturale rispondere che un buon disco è di fondamentale importanza ed è tutto ciò che vorremmo fare, ma una valutazione più attenta deve necessariamente tenere conto dell’attuale sistema di fruizione e promozione della musica, quindi anche Facebook, Instagram e le varie piattaforme social costituiscono un elemento indispensabile per chi vuole fare musica oggi, sarebbe impensabile farne a meno.

INDIANIZER - Molta musica senza testo ha molto più contenuto di 100 canzoni d’amore.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Irrimediabilmente un buon disco. Se c’è un messaggio, prima o poi i risultati arrivano (anche i like su facebook). Spero sia vero.


SPREAD - I vincitori di Sanremo sono solo retorici

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

​Inutile negare l’importanza dei like nel mondo della musica di oggi. I social però sono solo uno strumento che può aiutare a veicolare la tua musica. In sostanza: un buon disco può darti tanto
gradimento mentre tanti like da soli non fanno un buon disco. Comunque questi discorsi contano poco per noi che amiamo la musica ed è solo alla musica che rendiamo conto. È una cosa che si facciamo per stare bene con noi stessi. Insomma, meglio fare un bel disco che avere tanti like
ma chi può dire se un disco è buono? Di fatto i social in questo sono un termometro impareggiabile.


DI PADRE IN FIGLIO

E' la festa del papà, tempo di zeppole, regali, ricordi.
Noi di Indie Dischi vogliamo fare gli auguri a tutti i papà, con questo brano di Cat Stevens del 1970.



HI FI GLOOM - L'unico antidoto è la qualità

1. In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Senza alcun dubbio rispondiamo: un buon disco, tutta la vita! Per chi vuole fare musica, come noi, è veramente l’unica cosa che conta. Certo FB e tutto il resto hanno un peso non del tutto trascurabile, tuttavia ciò non cambia la sostanza. La volontà di fare un buon disco supera sempre quella di essere popolari attraverso quel disco stesso. Sapere di essere seguiti per qualcosa di mediocre al momento non ci interessa.


TREASON TRAUMA - Impossibile scindere il pensiero creativo dalla convinzione politica

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 
Facebook è superato, adesso c’è Instagram! Comunque, noi siamo musicisti e cerchiamo di fare della bella musica, anche se siamo coscienti del fatto che l’accoppiata singolo-videoclip sia fondamentale per il successo di un artista.

DICE CHE LE CANZONI NON DEVONO ESSERE BELLE di Paolo Plinio Albera

Jovanotti, oppure Lorenzo, oppure Lorenzo Cherubini, oppure Lorenzo Jovanotti, non ho ancora nemmeno capito come debbo chiamare il mio nemico, è tornato.
La canzoni non devono essere belle
Devono essere stelle
Illuminare la notte
Far ballare la gente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre



I PIXEL - La musica moderna non è più prodotta come arte destinata a rimanere nel tempo

Oggi vi presentiamo i Pixel, al secolo Andrea Briselli (voce e chitarra), Alex Ferri (chitarra e tastiere), Nicola Giannarelli (basso) e Marco Curti (batteria), rock band che ha pubblicato da pochi giorni il nuovo album "Perfettamente Inutile", pubblicato da La Clinica Dischi.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?

Da musicisti, ci sentiamo di rispondere che se si parla di una questione di soddisfazione personale, fra le due cose è sicuramente un buon disco quella a cui ambiamo di più. Purtroppo o per fortuna, però, al giorno d’oggi l’aspetto “estetico” di una band fa presa sul pubblico tanto quanto la musica che produce, se non addirittura di più, per questo motivo se una pagina è seguita l’ascoltatore che vi capita per la prima volta sarà sicuramente più motivato ad ascoltare la tua musica. Questa teoria spesso segue il concetto dei “ricchi che diventano sempre più ricchi”: tendenzialmente chi…

CANZONI A MANO ARMATA - Annunciato il ritorno dei Cado Nello Specchio

Tornano i Cado Nello Specchio e lo fanno con un singolo rock:“Parole” Il brano, che apre il loro ultimo disco “Canzoni a mano armata” in uscita il 29 Marzo per Indie Dischi, è promosso da un video che ricostruisce una storia vera.

SPAKKOMATTO 2.0 - Quanti oggi ascoltano un disco intero?

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like e un buon disco?

​Crediamo che ciò che conti è la musica in qualsiasi modo venga diffusa, e i like su facebook sono solo un metro di misura anche poco attendibile. Un buon disco invece è un contenitore di lavoro arte e passione.

MEGANOIDI - siamo un esempio di artigianato discografico

I Meganoidi sono una band che non ha certo bisogno di presentazioni. Dopo aver pubblicato dischi fondamentali come "Into the Darkness, Into the Moda", "Outside the Loop, Stupendo Sensation" e "Welcome in disagio", tornano con il nuovo disco "Delirio Experience". Un album che arriva a coronare una carriera lunga 20 anni. Abbiamo parlato di questo, e di tanto altro ancora, con Luca Guercio.
Quest'anno festeggiate 20 anni di carriera. Ti va di fare un bilancio?
I bilanci si fanno ogni giorno, perchè solo così si può provare a migliorare.
Sicuramente dopo 20 anni passati principalmente sui palchi, mi sento di poter fare un bilancio positivo, ma non solo per quello che abbiamo dato noi, ma soprattutto per quello che abbiamo ricevuto. Le persone che seguono la musica, che la ascoltano e sudano sotto i palchi con te mentre suoni, sono di una sensibilità ed una purezza d'animo che mi lascia sempre a bocca aperta. Ci si confronta con loro, si parla …

BUON COMPLEANNO ELVIS QUANDO AVEVO 15 ANNI di Paolo Plinio Albera

Quel cognome da pittore sufficiente anche senza nome, quelle rughe da vecchio anche quando era giovane, e quei chili di anelli alle mani - penso sia stato il peso degli anelli ad allungargli le braccia per fare quei gesti larghi e prendere più mosche - Ligabue nel 1995 pubblicava Buon Compleanno Elvis.


WRONGONYOU - Faccio musica "naturale" ma strizzo l'occhio all'elettronica

Wrongonyou, al secolo Marco Zitelli, è un cantautore romano con radici folk ma con un'anima internazionale che il 9 Marzo pubblicherà il suo album di esordio "Rebirth". L'album, seguito dell'acclamato EP di esordio "The Mountain man", è stato anticipato dal singolo "Prove it". Il tour toccherà tutta Italia e lo vedrà anche sul palco del festival SXSW 2018 in Austin (Texas).
Hai voglia di parlaci del tuo ultimo lavoro?

Il mio ultimo lavoro si chiamerà “Rebirth” e per me rappresenta una vera e propria rinascita: per motivi personali perché arriva dopo un momento abbastanza complicato della mia vita e soprattutto per motivi artistici, perchè sento di aver trovato effettivamente la voglia e l'amore verso il cantare e la mia voce. Questo primo disco arriva dopo più di un anno di lavoro e di esperienze, registrato in parte a Los Angeles da Michele Canova, l’ho concluso nel cuore dei Castelli Romani con Flavio Zampa. 

GAZE OF LISA - Chissà cosa ci riserverà il futuro

1. Avete voglia di parlaci del tuo ultimo lavoro?
Certamente! Oggi parliamo di Hidden, ascoltatelo e lasciatevi trasportare dal trip.



TABACCOBRUCIATO - Giorgio Angelo Cazzola risponde alle nostre domande

1. Hai voglia di parlaci del tuo ultimo lavoro?
“Bello dove stavano gli hippies” è il nostro quarto lavoro, Comprende 
undici brani, composti tra il 1986 (“Tra le stalle padane”) ed il 2016 (“Bello dove stavano gli hippies”). Lo abbiamo realizzato tra luglio del 2016 e dicembre del 2017; è il nostro album più completo, quello in cui il suono del gruppo è maggiormente definito.



DANIELE TARCHIANI - Internet ha ucciso il music business

1. Cosa ti spinge maggiormente a comporre?
Comporre per me è una necessita, un bisogno non una scelta. Ciò che scrivo da sempre fin da quando avevo 20anni è sempre stato un modo per cercare di non
implodere l'immensa quantità di sensazioni che percepivo e percepisco.
Poi piano piano ho scoperto che avrei voluto in qualche modo comunicare agli altri i miei pensieri.. che fossero buoni o cattivi ma in genere io cerco di fare uso di quello che un tempo è stato forse il movimento più autorevole dei tempi moderni l'illuminismo. Ciò che sta scomparendo devastato dal cinismo dell'arrivismo..
Insomma per questo cerco, o almeno tento, di scrivere cose che siano comprensibili e non criptiche..detesto le frasi ad effetto che spesso nascondo una assoluta mancanza di idee.



MANU - Dopo 19 anni di sacrifici, il mio sogno è diventato realtà

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?​ 

Io personalmente, se oggi sono qui è proprio grazie al Web, anche se non ho un buon rapporto con Facebook in quanto reputo che gli algoritmi siano ormai da tempo legati al business e non più alla qualità del prodotto. 5 anni fa con un video caricato sulla mia pagina riuscivo a raggiungere il 90% dei miei fans, oggi se non è sponsorizzato va già bene se arrivo al 5%. Della serie: si stava meglio quando si stava peggio. Stessa fine stanno facendo la piattaforma ed il social da me preferiti "Youtube e Instagram" che con l'arrivo delle multinazionali sta rendendo sempre più difficile mettere in mostra il proprio contenuto, ai propri follower, non parlo dei nuovi seguaci. 
Detto questo peró non me la sento di screditare una cosa a favore dell'altra e reputo che entrambe siano importanti per la buona riuscita di un progetto discografico.



DAVIDE AMATI - Oggi l'indie è diventato mainstream

1. In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Mi verrebbe quasi da dire che se fai un buon disco e hai pochi like vuol dire che va tutto bene. Questo non significa che migliaia di like non vedano lungo.

DAVIDE TURCI - Per me suonare è un'esigenza

1. In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Faccio parte di una generazione alla quale interessa molto di più l’aspetto legato al contenuto. mi rendo conto che all’interno del web, catturare l'attenzione è sempre più difficile.

Gli elementi che attraggono il cybernauta sono legati a parametri che non sempre sono direttamente proporzionali alla qualità del prodotto. A questo quesito risponderei... “ dal punto di vista etico/emozionale è più importante un buon disco, da quello del marketing , il virtual-like”.

TIZIANO ALBANESE - La Musica con e per le persone

1. In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?
Sicuramente sempre un buon disco. Le mode cambiano, la musica resta. I social sono un fenomeno del nostro tempo, ma perdono e acquistano popolarità, come è già accaduto a molti di loro. Non sono da sottovalutare ma da integrare al nostro modo di comunicare.
Ogni generazione ha avuto il suo “strumento” per rendere la musica social, se solo pensiamo ai jukebox…

THE BERRIES - Le nuove tecnologie sono un'arma a doppio taglio

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 
Purtroppo in un mondo fatto di apparenze non me la sento di dire una bugia: la band con tanti like e tanti follower parte avvantaggiata. Poi, ovviamente, serve anche un prodotto di qualità, altrimenti diventa impossibile mettere le basi per un progetto solido. Oramai il social web è diventato una parte determinante per farsi conoscere.


KARAMAZOV - A "Volare" preferisco i Bon Iver

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Contano entrambi. Potete avere decine di migliaia di like alla pagina Facebook, ma se il pubblico si ritrova ad ascoltare musica di scarsa qualità, registrata male e con video amatoriali non si va da nessuna parte. Dall’altra parte, il problema è lo stesso ma ribaltato: se fate musica splendida ma nessuno sa chi siete, non si va da nessuna parte. Noto però una certa deviazione del pubblico verso il primo modello: il motivo è forse che, vedendo molti like, il progetto assume già un’aura di falsa autorevolezza.