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LUI HILL - La distanza permette una visione migliore sui nostri pensieri

1) Un aspetto positivo e uno negativo del fare musica?

Una delle molte cose positive di essere un musicista è che si ha la possibilità di riunire le persone. Con la musica si possono collegare diverse culture; che bella cosa! La Musica si connette al nostro cuore, può amplificare la felicità o la tristezza. Attraverso la musica si possono aiutare le persone ad evadere, anche solo per un pò. Penso che fare parte di tutto ciò sia una cosa sorprendente.


2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? E' il talent la formula giusta per emergere?

Avere talento è davvero necessario per poter creare qualcosa di buono. Credo che tutti, in generale,
amiamo il divertimento facile, e forse questa potrebbe essere la chiave del successo di questi talent show in tutto il mondo. È una moderna battaglia tra gladiatori: chi rimarrà in piedi? La cosa triste è che durante lo spettacolo si giudicano certi artisti dicendo che non sono abbastanza talentuosi quando forse potrebbero essere semplicemente non abbastanza giusti per adattarsi a quel meccanismo. Ho iniziato molto presto come cantante punk-rock e ho imparato molto, senza costrizioni o pressioni e né i miei genitori o gli amici hanno mai insistito perché andassi a fare una audizione per mettere alla prova il mio talento. Sicuramente mi avrebbero scartato. E così, lentamente, ho avuto l'opportunità di accrescere la mia autostima come cantante e performer. Quando si tratta di talent-show è così evidente che il pubblico sia principalmente interessato allo spettacolo e non dell'artista stesso. Prossima stagione, prossimo vincitore! Pochi artisti sono usciti seriamente da questi talent-show (Matt Corby potrebbe essere un esempio positivo).


3) Le tue canzoni descrivono aspetti della tua vita personale?


Ho scritto 5000 Miles durante una fase di transizione della mia vita; stavo uscendo da un tunnel buio e finalmente iniziavo a vedere e a sentire che le cose stavano tornando al meglio. Scrivere questa canzone mi ha aiutato a ricominciare a respirare. Il brano è stato scritto subito dopo il mio arrivo in Sud Africa tracciando la distanza tra me e il luogo buio da dove venivo. La distanza permette sempre una visione migliore e più nitida sui nostri pensieri.


4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?


Penso che l'onestà sia qualcosa di molto importante e che prima o poi se le persone hanno qualcosa di falso ciò si rivelerà. Credo che il pubblico premi l'onestà e mi auguro che il successo passi attraverso la purezza e la lealtà.

5) Pensi che fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?


Come musicista sono in tour anche per molti mesi l'anno e di sicuro il rapporto con la famiglia o gli amici dovrebbe essere elastico in questo senso. Non ci si dovrebbe sentire in colpa per non essere presenti continuamente perché si tratta di lavoro, ma in realtà, ad un certo punto un pochino ci si sente colpevoli. Se sei un musicista, i rapporti con il partner rischiano di rompersi alla fine.... Forse è questo l'unico grande inconveniente dell'essere un musicista...


6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?


Potrei vivere in un sacco di altri posti, ancora non saprei dire se sarà una capanna solitaria su una montagna o New York City!


photo Christoph Varga

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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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