Il portale della musica Indie italiana

1 – In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Se dovessimo scegliere unicamente tra i due diremmo che la cosa più importante è avere un buon disco visto che questo può richiamare i like su Facebook, quindi un pubblico e persone interessate alla tua musica. Ovviamente il tutto, per funzionare, dovrebbe essere collegato da un buon lavoro di marketing, immagine e quant’altro… Perché se il buon disco non arriva a nessuno, se non esce dalle mura di casa… Allora è come se non esistesse.
La pagina di Facebook con tanti Like è un passaggio successivo è inutile avere tanti Like se nessuno si incula la tua musica e non viene ai tuoi concerti… non ha alcuna logica, o almeno noi non ce la troviamo…

2 – Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Gli aspetti positivi di fare Musica sono molto difficili da trovare… specialmente per un gruppo esordiente come noi in cui ogni giorno è una lotta per un pezzo di pane! Uno tra questi, comunque, può essere sicuramente l’affiatamento che si crea tra i membri. Il perseguimento di un obbiettivo comune o ti uccide o ti fortifica( specialmente se il percorso è lungo e sofferente), nel nostro caso ci ha affiatati, ci ha fatto diventare fratelli. Uno degli aspetti negativi potrebbe essere l’immensa mole di sacrificio che un progetto musicale richiede, più che altro il
poco tempo che si ha a disposizione per sé stessi e gli affetti ( questo più che altro se si ha anche un lavoro “vero”)… Pochi soldi… Tante uscite e poche entrate.. La frustrazione… Eh! Per l’amor del cielo, cambiamo argomento!
L’unica cosa che posso dire, personalmente, è che ogni mattina mi sveglio chiedendomi: “Ma perché lo faccio?”.
E se mi devo rispondere direi che lo faccio perché è un bisogno che ti nasce da dentro. Nel mondo ognuno ha il suo posto: anche noi abbiamo il nostro e si trova nella musica. Bello o brutto che sia, ci stiamo bene e lottiamo affinché ci si possa stare bene per davvero.

3 – Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?
Se per politica nella musica si intende “canzoni che parlano di politica” allora ben venga. Ognuno può dire quello che vuole e soprattutto quello che sente. Poi a me se Fedez vota Cinque Stelle alla fine dei conti non è che senta tutto questo bisogno di saperlo… boh… Magari un po’ più di impegno sociale sarebbe carino… Tutte ‘ste canzoncine Pop leggere hanno un po’ rotto… Al terzo ascolto c’hai il vuoto dentro, per quanto possano essere carine e fatte bene non ti lasciano niente: solo una melodia da fischiettare (nel migliore dei casi!)…Dal nostro canto cerchiamo di comunicare qualcosa, cerchiamo di portare le persone nel mondo di quelli come noi: il mondo degli scemi. Gente che si è persa per strada, che non riesce a capire il mondo, che vive di fantasia… la casa del Popolo! Fateci un
salto anche voi Dalla Parte Dello Scemo, eh? Siete i benvenuti!

4 – Cosa ne pensi dell’attuale music business?
Ci vogliamo entrare anche noi! Ma non vogliamo essere Calcutta.

5 – Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o credi abbiano distanziato gli uni dagli altri?
Distanziare assolutamente no! Se sai utilizzare i Social Network crei un collante incredibile col tuo pubblico… ma se non li sai utilizzare perdi tutti, vedi Bugo!

6 – Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?

Diciamo che, a nostro avviso, l’Indie è diventato il nuovo Mainstream. Finalmente è quasi arrivato il giorno in cui la gente si è rotta dei Talent Show! Il problema è che adesso stanno sformando miliardi di gruppi Fotocopia, sembra musica fatta in catena. Che a pensarci bene è lo stesso procedimento che avveniva prima… quindi, tutto sommato, qual è la differenza?
Noi (anche se forse per vanità) siamo convinti che la nuova musica Indie (Indipendente) sia quella dei gruppi come noi, gruppi che sguazzano nel fango, lontani da occhi curiosi, senza vincoli ma con mille ostacoli. Liberi di fare quello che vogliamo, con tanta voglia di farlo e con poche possibilità.
Ma ne saprete sicuramente di più voi visto che la parola “Indie” ce l’avete nel nome.
Tutta via… Lunga vita a noi! Lunga vita ad IndieDischi! Lunga vita all’Indie!