Il portale della musica Indie italiana
1 – In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?


E’ nato prima l’uovo o la gallina? Sicuramente l’uno è collegato all’altro. Sono due percorsi che viaggiano paralleli e che devono trovare una sinergia, una crescita comune. Fare buona musica purtroppo non basta per arrivare a molte persone. Presentarsi bene sui social e’ essenziale per essere credibili e per far arrivare il proprio progetto il più lontano possibile.

2 – Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L’aspetto positivo di fare musica e’che permette all’artista di esprimersi in un modo che molto probabilmente non riuscirebbe a fare in altre circostanze. L’aspetto negativo e’che se la tua musica non viene capita oppure lasciata a marcire in qualche meandro del deep web probabilmente si potrebbe entrare in depressione. Poi dipende dai punti di vista…

3 – Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Approvo la politica nella musica, ma ritengo lo schieramento politico musicale un po’ fuori tempo massimo nel 2017. Meglio parlare di altre cose…

4 – Cosa ne pensi dell’attuale music business?

Un casino…

5 – Credi che le nuove tecnologie aiutino il rapporto tra musicisti e pubblico o credi abbiano distanziato gli uni dagli altri?

Credo assolutamente che le tecnologie attuali siano di supporto per il rapporto tra artisti e pubblico. Mai come oggi e’ stato facile comunicare rapidamente e (potenzialmente) bene.

6 – Qual è a tuo giudizio il confine tra indie e mainstream?

Impossibile delinearne il confine… almeno oggi, a mio parere.