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Oggi ho intervistato un artista, uno di quelli veri.
Uno di quelli che appartengono alla “vecchia guardia” e che ha fatto un bel pò di esperienza sul campo.

Domani potrete leggere le sue risposte alle mie domande.
Risposte che mi hanno fatto riflettere.


L’analisi della realtà artistica odierna nelle sue parole, è lucida e ferma. 
Nonostante i più di 30 anni di attività, questo artista e il suo gruppo, non smettono di lavorare duramente, cercare soluzioni, creare progetti.

E’ bello sentire tutto questo entusiasmo da qualcuno che fa questo da tanto tempo.
Molto spesso gli artisti più giovani vivono nell’illusione che un tempo, fosse tutto più semplice. 

Che un tempo poteva scoprirti un’etichetta e lanciarti, che un buon pezzo ti avrebbe portato lontano.

Invece non basta. Non è mai bastato.
Bisogna lavorare e trovare un modo di promuoversi e di farsi notare.

Magari essere anche orgogliosi del proprio lavoro, accantonare per un pò queste arie da finti sfigati e buttare via i panini mangiati per metà a Berlino, i piatti non lavati con lo svelto e tutti questi inni al disagio che, francamente, hanno rotto le palle e iniziano a suonare finti.

Oggi si celebra il “Giorno della musica” o “Giornata del musicista” nel mondo.
Una festa dedicata a tutti coloro che fanno musica o che la supportano.

Quindi non solo chi suona, ma anche chi canta, chi danza, chi ne scrive senza saper suonare, chi la trasmette e dice che suona, chi stona ma canta lo stesso perché vuole sentirsi libero.

Tutti posso festeggiare questo giorno, perché la musica è di tutti.

E’ un linguaggio universale che va rispettato e che va utilizzato per comunicare qualcosa.

Quindi buona Giornata della musica a tutti.

Che sia buona e soprattutto vera.