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POSTO FISSO di Vea Angelotti

Tutti quanti dovrebbero avere il loro POSTO FISSO.

Non parlo di un'occupazione stabile, parlo di un luogo ideale in cui sentirsi liberi di esprimere chi siamo davvero.

Analizziamo l'espressione “tempo indeterminato”: non vi viene l'ansia? Non sembra la teoria irrisolta di un fisico consumato da anni di ricerca?

Cinque anni fa, la mia vita stava andando in quella direzione. Lavoravo in un negozio di  abbigliamento in via Roma (qui a Torino) e mi stavano formando per gestire ogni aspetto dell'attività, fianco a fianco della mia responsabile. Ma il mio compito principale era fare molti scontrini e fatturare, fatturare, fatturare. Ingenuamente, non ho mai nascosto a nessuno la mia attività musicale e, un bel giorno, eccola lì, davanti a me, usata per accusarmi di non essere abbastanza focalizzata sugli obiettivi del negozio: “Tu devi scegliere! O fai la commessa, o fai la cantante!”. Credevo di conoscere la rabbia, ma mi scoprì ignorante.


Per farvela breve, dopo quattro (lunghiiiisssimi) mesi, dopo un'attenta analisi dei pro e dei contro, ho firmato le mie dimissione e tanti saluti! Dopo due settimane lavoravo in un'area bimbi e da lì ho cominciato a recuperare la mia dimensione umana (persa tra mutande, reggiseni, magliette, total look...). Mi sono laureata a pieni voti in canto jazz il 30 Giugno del 2016, esattamente dieci anni dopo la mia prima laurea in psicologia, insieme a ragazzi di dieci anni più giovani di me. Ho mollato tutti i fardelli che m'impedivano di esprimere sinceramente la mia identità musicale ed eccomi qua, a raccontarvi com'è fatto il mio “Posto Fisso”, racchiuso in un ep di 6 tracce, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 12 Ottobre.

Non si tratta del tutto di un concept album sul mondo del lavoro. Si avvicina di più ad una raccolta di riflessioni sulle dinamiche del commercio e sulle relazioni sociali e umane.
I primi tre brani Piega-Ri- Piega, Mobbing, Lobotomania, raccontano il mio vissuto lavorativo, partendo dal picco di rabbia, fino a distendersi nel distacco e poi nella consapevolezza. I brani, infatti, sono tutti diversi tra loro perché gli arrangiamenti hanno seguito naturalmente questo flusso di emozioni e perché finché nessuno ci obbliga a creare un prodotto all'interno di schemi ben
precisi, ci siamo divertiti esprimendo i nostri gusti e le nostre influenze.

E poi arriva Party, che in realtà risale al 2006, perché prima di essere una canzone è stata un post su un mio vecchio blog, scritto di notte, di ritorno da una serata ai Murazzi. E' incredibile come in tutti questi anni le cose si siano completamente trasformate, senza cambiare di una virgola.

Mi hanno accusata di essere frivola, ma in questa canzone non dico soltanto “Vaffanculo tutti”!

Descrivo un branco di persone indefinibile, che rimbalza da un evento all'altro, solo perché bisogna esserci, bisogna farsi vedere nei posti giusti. Tutti che s'improvvisano fotografi, musicisti, organizzatori di eventi. Tutti che se la menano, tutti che si distruggono. E ovviamente, buttata nella mischia ci sono anche io con i miei conflitti interiori, magistralmente rappresentati nel videoclip
girato da Daniele Giacometti.

Tuttotondo invece è un brano che ho dedicato a mia nonna Rosa, ancora viva.

Vi lascio scoprire la sua storia, dicendovi soltanto che ho voluto parlare di vecchiaia, proprio perché errando con il cocktail in mano, ci dimentichiamo che un giorno saremo vecchi pure noi.

Mi sono resa conto che viviamo in un'epoca in cui viva gli oggetti vintage, ma dai 60 in poi, diventi invisibile e soprattutto, guai a parlarne!

E dopo cinque brani super arrangiati insieme ai miei fedelissimi Edoardo Luparello e Simone Ferrero, ho voluto inserire Tutto di Me, in una versione voce e ukulele, nuda e cruda, per farvi sentire come nascono i miei brani e come poi si trasformano.

E' dedicata proprio all'ukulele, che in tanti mi stanno invitando ad abbandonare. Ma noi ci vogliamo bene e gli devo molto.

Eccovi svelato il mio posto fisso, scanzonato ed incazzato, senza mezzi termini, come le mie canzoni!

Spero che questo piccolo ep possa infondere coraggio, serenità e divertimento. La cosa più bella sarà sicuramente poterlo condividere con più persone possibile e ascoltare le storie di tanti, intrecciarsi con le mie.

Vi dò appuntamento sulla rete per restare aggiornati e venirmi a trovare dal vivo!

www.facebook.com/veangelotti

www.veaveavea.com

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