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Joseph Martone è un musicista e cantautore italo-americano, attualmente in tour con i Travelling Souls, un progetto di musica in viaggio, quindi in continua ricerca. Dal 2007, infatti, Joseph Martone e le sue anime viaggianti hanno esplorato e descritto in musica mondi diversi e distanti tenuti insieme dal folk,
dalla musica popolare mediterranea e dal rock del sud ovest americano. Il primo album, Where we belong è del 2013: primogenito atteso e voluto, risultato di sei anni di live in giro per gli Stati Uniti e l’Italia, sintetizza l’istinto di una voce ruvida ma elegante, carica di emozioni e di storie da raccontare con una ricerca musicale precisa ma multiforme. 

 
 
Questo primo lavoro, in cui Joseph è accompagnato da Tom Aiezza (che aveva già lavorato, tra gli altri, con Bob Dylan e Neil Young) include collaborazioni con
il grande fisarmonicista Frank Marocco (Il Padrino, Il Postino, The Beach Boys, Pink Floyd), il trombettista Stewart Cole (Edward Sharpe e the Magnetic Zeros) ed il polistrumentista Roberto Angelini.
Viaggiare vuol dire anche incontrarsi e cambiare. Nell’Ottobre 2015, anticipato nel corso dell’estate dal video del brano “Across the Universe” e da un tour tra Italia e Stati Uniti, esce il secondo lavoro della band, l’ep di cinque brani Glowing in the Dark. Una scelta stilistica ibrida ma coerente, una miscellanea di suoni scomposti ma organici che trovano la loro chiave interpretativa nella dichiarata e quasi ossessiva analisi dell’autenticità artistica che rende Joseph Martone and The Travelling Souls una valigia pronta per un viaggio che non sapevamo di voler fare. Martone, la cui voce è ruvida e piena di sentimento, suona la sua chitarra con forti ritmi e senza plettro,per essere ancora più naturale:
Ispirazione fresca, atmosfere cupe, melodia, voce ruvida conquistano l’ascolto.


Attualmente Joseph è al lavoro sul suo prossimo album. L’uscita del disco è prevista nei primi mesi del 2018 e vede alla produzione Taylor Kirk, il frontman dei Timber Timbre. La nuova avventura artistica di Martone manterrà le tipiche radici che rimandano al folk americano e alla forma canzone mediterranea, ma si arricchirà anche di eleganti tappeti elettronici sui quali scorreranno richiami alla musica anni ’70 e contaminazioni moderne.

Dopo una prima sessione di registrazione al Trailmusiclab di Napoli, il nuovo album sarà completato nei prossimi mesi allo Skybarn Studio di Montreal, di proprietà di Richard Reed Parry (produttore e attuale membro degli Arcade Fire): una collaborazione che si aggiunge alla produzione artistica di Taylor Kirk e al confermato sodalizio con il bassista londinese Ned Crowther.

Martone, che ha appena aperto la prima delle tre date autunnali italiani dei Timber Timbre, anticipa che sarà un disco ” di molta sostanza, denso di tante influenze e che ha viaggiato in tanti luoghi, che non si esaurirà al primo ascolto”.