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Trovare una chitarra acustica decente da suonare a Lisbona è difficilissimo. No davvero, sto girando la maggior parte dei negozi di musica e niente: solo Yamaha e Fender di compensato. 

Per il resto, chitarre classiche, chitarre portoghesi, mandolini bellissimi, ukulele se va bene … e ancora chitarre classiche, che mannaggiaavvoi fossi una chitarrista classica me ne sarei già comprate tre.

Io dico che a questi qui, il blues, il folk, il rock’n’roll, non è che proprio è il loro genere. Questa cosa della tradizione sta sfuggendo un po’ di mano.

Ho capito che forse il Fado non è proprio il mio genere musicale preferito (se non togliendo qualche pezzo strumentale), a partire dall’altra mattina che il mio vicino di casa con una tosse vergognosamente cronica e plateale (nel senso che non si fa problemi a tossire in quel modo terrificante dal balcone), ha deciso di attaccare un cd di Fado alle 8 di mattina.

Capiamoci, Preferivo ancora sentire gabbiani e campane, comunque.

Nel mentre, una delle grandi qualità del mio coinquilino José è quello di avermi ceduto la sua chitarra classica mancina, che l’altra sera ho magicamente trasformato in destra, con corde nuove, ma con un manico che, poverina, è meglio che prima o poi veda un liutaio.

MA! Ricomincio a suonare quindi.

Hallelujah!

Che poi una cosa non ho capito: come fanno i portoghesi a provare tutta questa Saudade e tristezza quando qui non piove da mesi? Neanche una nuvola, mai, e sembra sempre inizio dell’estate.

Meraviglioso, non credete?

Ho trovato una casa e la mia vita è migliorata. A volte bisogna saper prendere qualcosa e lasciare andare qualcos’altro e io ci sono dentro fino al collo. Se non altro, dopo due mesi ho pure una chitarra non mia ma che saprà sempre fare il suo, Una nuova “chitarra portoghese” e capiamoci, non parlo dello stesso strumento e nuova non lo è molto. Per me è comunque un piccolo evento.

Come dicono qui, na próxima vez (prossima volta), avrò visto qualche concerto in più e potrò parlare anche di cose più interessanti.

Qui scopro pian piano che la città pullula di eventi, di più quando la stagione diventa più bassa.

E Come diceva il Buon Fossati,c’è tempo, sempre e io questo tempo ora, me lo prendo tutto. Questa è la canzone che tanto mi accompagna in questi giorni :

Dicono che c’è un tempo per seminare
E uno che hai voglia ad aspettare
Un tempo sognato che viene di notte
E un altro di giorno teso
Come un lino a sventolare
C’è un tempo negato e uno segreto
Un tempo distante che è roba degli altri
Un momento che era meglio partire
E quella volta che noi due era meglio parlarci
C’è un tempo perfetto per fare silenzio
Guardare il passaggio del sole d’estate
E saper raccontare ai nostri bambini quando
È l’ora muta delle fate
C’è un giorno che ci siamo perduti
Come smarrire un anello in un prato
E c’era tutto un programma futuro
Che non abbiamo avverato
È tempo che sfugge, niente paura
Che prima o poi ci riprende
Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
Per questo mare infinito di gente