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ALESSANDRO DI TRAGLIA - La nostra intervista al cantautore rock

1 - Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L’aspetto positivo è sicuramente la musica in sé e per sé, quello che mi ha insegnato nella vita, le persone che mi ha permesso di incontrare e le piccole soddisfazioni quotidiane che sono riuscito ad avere…

L’aspetto negativo è sicuramente la dipendenza che essa ti comporta, nel senso che, quando si ama veramente la musica, diventa come una specie di droga di cui non riesci più a fare a meno, e oggi, nel contesto sociale che stiamo vivendo, questo può comportare qualche problema…


​2 - I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Sinceramente non ne ho idea, non seguo molto i talent.. credo che la strada che un’artista emergente, o un cantautore come nel mio caso, debba intraprendere, è quella di farsi conoscere il più possibile suonando in contesti adatti e dove la propria arte possa essere in qualche modo apprezzata…senza mollare mai anche di fronte a quelle problematiche che, inevitabilmente, si manifestano…

3 - Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Dipende da tanti fattori…io non sono uno che ama parlare di politica nelle mie canzoni, ma, allo stesso tempo, credo che le parole possano smuovere anche le montagne e alcuni concetti, espressi in maniera sincera e coerente, riguardo argomenti che toccano tutti noi, possano influenzare le coscienze…

4 - Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Fino a un certo punto, nel senso che non permetterei mai a nessuno di snaturare il mio modo di essere e di pensare...

5 - Pensi che fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Questo è un’ argomento molto delicato…personalmente ha influenzato tantissimo il rapporto con la mia famiglia e non sempre positivamente…con il mondo esterno, invece, sicuramente mi ha permesso di instaurare dei rapporti molto belli e sinceri che ancora oggi coltivo con molto piacere..

6 - Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Sotto un certo punto di vista si, ma non nascondo che, per motivi professionali, sarei disposto a viaggiare e a vivere in posti diversi, basta che ci sia sempre la musica con me…

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2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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