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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

MONOLITHIC ELEPHANT - L'intervista all'alternative band di Milano

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

La nostra speranza è che conti sempre di più un buon disco, che il valore della musica rimanga al primo posto.
Purtroppo spesso accade che l’aspetto social prenda quasi il sopravvento sul resto. Si tende a catalogare il lavoro dei musicisti secondo un metro di misura che non appartiene più alla sfera emozionale, primordiale, artistica, ma a semplici numeri. 

ERA SERENASE - L'intervista al gruppo fenomeno

Era Serenase nasce nell’estate 2014 dai cugini Davide “EraSfera” Brancato (rapper e songwriter) e Serena “Serenase” Gargani (cantante, beatmaker e videomaker). Il duo decide di scrivere, registrare e girare il video della canzone “Minyponi” nel giro di due giorni, quasi per scommessa. Il risultato è divertente e nei mesi successivi escono su youtube con altri due brani, “Cartongesso” e
“Crystal-Ball”. Quest’ultima canzone porta il duo tra i cinque selezionati della categoria rap/hip-hop
del concorso per cantautori “Genova per Voi” nel 2015. IL loro primo album “Crystal-Ball” è in uscita il 20 ottobre per The Prisoner Records/Audioglobe.
Prodotto da Era Serenase e Tristan Martinelli, il disco vede la collaborazione di Willie Peyote, Dutch Nazari, Sick et Simpliciter, Albe OK, Andrea Ceccon, Cuccioli Morti e Fabrizio Sferrazza.

1- In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 
Ovviamente pagina Facebook con tanti like! No…

IL REPARTO PSICHIATRICO - Intervista alla band

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco?

Facebook è uno strumento di comunicazione; può dare una mano all’artista ad allargarsi, ma se il disco è una cagata rimane una cagata. Ci vuole anzitutto un buon disco, poi una buona comunicazione.


LISBOETA di Miriam Gallea

Compiti per tutti: Guardare “Lisbon Story” di Wim Wenders (1994) e scoprire i Madredeus. (*)

Allora: sono a Lisbona da due settimane e devo tristemente ammettere che la mia vita sociale deve fare ancora qualche sforzo:
Non trovo una casa e sono senza chitarra: voi ora (soprattutto gli amici musicisti che leggono), provate ad immaginare la difficoltà.
Ad ogni modo, in questi giorni sono riuscita a fare capolino in qualche locale notturno (movida in Barrio Alto docet) e ad ascoltare qualche concerto… ma non solo nei locali, qui sembra che la musica sia un po’ nell’aria, per le strade, nei ristoranti, nei locali che servono birra e Mojito a 1€ (la reazione mentale collettiva ai drink appena citati sarà: Ma davvero?!), nella metropolitana, e pure all’università (che non c’è, ma sembra).
Ovunque, signori.

STARSAILOR - Intervista all'alternative rock band britannica

Gli Starsailor sono tornati sulle scene con un nuovo album, "All this life". Si tratta del primo disco registrato con la formazione originale, tornata insieme in studio dopo una parentesi silenziosa. Salutiamo il ritorno di questa ottima band e approfittiamo del loro ritorno per incontrare il frontman James Walsh.

1) Avete appena rilasciato un nuovo album, cosa vi ha ispirato durante il processo di creazione?

Stavo attraversando una difficile rottura, e gli alti e bassi di questo periodo sono stati un'ispirazione per i versi. Musicalmente penso che abbia un tono più euforico. Essere tornati insieme come una band piena di idee ci ha aiutato molto. Ci ha dato il tempo per migliorare come persone e musicisti. Siamo tornati più forti.



PIERALBERTO VALLI - Leggi la sua intervista

E' uscito lo scorso lunedì in digitale “ATLAS/INSTRUMENTAL”, la versione strumentale del sorprendente esordio da solista di Pieralberto Valli, per la Ribèss Records. Un disco tra elettronica, minimalismo, ambient e sperimentazione che si compone di brani senza voce, solo strumentali, composizioni in bilico tra colonne sonore e viaggi dell’anima. “Atlas/Instrumental” predilige il pianoforte, piega a sé l’elettronica, ma non strizza mai l’occhio al mondo sintetico del pop odierno. E’ pop su un sentiero alternativo. Abbiamo incontrato il formidabile pianista per una chiacchierata su musica moderna, social e music business.

1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 

Io non credo che il mondo sia incentrato sul web. Il mondo è quella cosa che si vede fuori dalla finestra. Il web è una astrazione composta da una serie di algoritmi. Se non avessimo più energia elettrica il web si spegnerebbe, ma il mondo continu…

E NON CI PENSO PIU'

Non riesco più a scrivere un articolo per il blog della musica indie italiana.
I motivi sono semplici, dovrei perdere ore a spiegarvi chi sono gli "Scisma", ore a spiegare a me stesso perchè Paolo Benvegnù deve aprire Motta e non viceversa. Ore a capire cosa cazzo significa Hype, ma l'"hype" non è il contrario di Indie? come cazzo siamo arrivati a questo?
Come - ci - siamo - arrivati- foto di ananas - fetta di cocomero - selfie da sfattoni - cazzo  - disagio mai visto e conosciuto ma ostentato - pesciolini - tutto fantastico - tutto bellissimo - tutto vuotissimo - sia almeno sano scopare.
Mangio la pizza e sono il solo sveglio in tutta la città , nella pizzeria che fanno al primo ristorante, io che pensavo di scalare le montagne e non ci penso più. 

ROBERTO ATTANASIO: Il nostro incontro con il pianista

Abbiamo incontrato Roberto Attanasio, pianista e compositore che dopo essersi fatto notare con i primi due album, sta ora per pubblicare il terzo disco dal titolo "Isolated". Il disco verrà rilasciato il 20 Ottobre, per la Memory Recordings/Believe Distribution.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 
La carriera musicale di un’artista non si misura con i like, è come valutare un qualsiasi prodotto dalla scatola. E’ ovvio che sia un fattore importantissimo la crescita dei social network per questioni di visibilità ma il contenuto, ovvero un buon disco, non può mancare altrimenti il castello crolla.




SARC:O - Leggi l'intervista all'artista elettronico

Sarc:o è il progetto musicale di Francesco Sarcone, musicista, produttore, sound designer. Co-fondatore dell'etichetta Yalla Records e del progetto di musica e cucina Food Ensemble, lavora come produttore a diversi album ed EP e scrive colonne sonore per video e installazioni.
1 - In un mondo sempre più incentrato sul web, cosa conta di più tra una pagina Facebook con tanti like o un buon disco? 

​Le due cose sono complementari secondo me, ci vuole un buon prodotto e una buona visibilità.

Se non hai un buon disco, di cosa stiamo parlando?

JIMI HENDRIX - 47 anni dalla sua scomparsa

E' il 18 settembre 1970 e fuori dal Samarkand Hotel di Londra l'ambulanza parte a sirene spiegate.A bordo c'è Jimi Hendrix.
Quel giorno segnerà la fine della sua vita e della sua carriera.
Di lui resteranno i nastri registrati, i live, i dischi ed un senso di vuoto per ciò che avrebbe ancora potuto dare un genio della sua portata.

STATALE 107 bis: La loro intervista

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Fare musica per noi è scrivere testi, comporre arrangiamenti, suonare uno strumento, registrare in studio, stare sui palchi, viaggiare. In breve: produrre canzoni e farle arrivare al pubblico.
Fare musica ci apre al mondo.
Fare musica ci costringe nel mondo.

FOUR TRAMPS: il quartetto emiliano risponde alle nostre domande

Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? L’aspetto positivo è aver la possibilità di conoscere numerose persone al di fuori del proprio circuito locale. Quello negativo è il fatto che gli spazi dove fare musica live in Italia diminuiscono in continuazione, dunque le difficoltà per potersi esibire aumentano.

IL KAJAK, UMBERTO TOZZI E ALTRE STORIE di Matteo Gorgoglione

Dopo tre anni di dolce distanza, questi del campeggio hanno imparato finalmente a conoscermi: sono sorridente, educato, pulito, mi sforzo di parlare francese (una volta ho anche detto "c'est super!"), sono rispettoso di tutto e di tutti. Ma mancava una cosa per farmi amare davvero. La simpatia, la maledetta simpatia. Alcune sere fa mi sono messo a suonare la chitarra, che ho portato qui per la prima volta. Una piccola chitarrina, perché quella normale non sta in macchina (quasi quasi mi compro il sarcofago!). Io pensavo di fare Brassens o Brel, e invece ho finito per cantare Umberto Tozzi, Ricchi e Poveri, Eros Ramazzotti. Per carità, me lo aspettavo e sono stato al gioco. 



GOGOL BORDELLO - Eugene Hütz risponde alle domande di Marco Zuppa

I Gogol Bordello sono una band che è passata indenne attraverso una carriera di 17 anni, continuando a disseminare successi e impegno sociale attraverso uno stile unico. Con il loro frontman abbiamo parlato di musica, social e immigrazione.

1) "Seekers and Finders" è il vostro ultimo album, da dove avete tratto l'ispirazione per questo disco?

L'idea che ci ha ispirati è stata quella di fare il miglior disco possibile. Gli album, nel senso di forma d'arte, stanno svanendo. Se ne fanno ancora ma sono una forma d'arte che tende a diminuire. Noi abbiamo cercato di raggiungere il risultato di un disco in senso classico.


GUARDA CHE SONO IO di Marco Zuppa

"Se incontro uno famoso quello è tenuto a farsi la foto con me. Io gli pago lo stipendio".

Questo dichiarava uno speaker radiofonico alcuni giorni fa.
Andare a lavoro la mattina è già abbastanza difficile, se poi invece di una bella canzone mi tocca ascoltare certe cose, la giornata inizia veramente in salita.

Ci ho pensato un pò a questa frase e non sono d'accordo.


KLAN DESTINY - Leggi la nostra intervista al duo friulano

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L’aspetto positivo è di trovare sempre un terreno fertile per esprimere se stessi, e spesso per dire cose che normalmente non avremmo il coraggio di dire. E’ come uno sport per alcuni versi, ti sfoga, ma al tempo stesso ti rilassa dandoti beneficio. La musica è qualcosa che si crea dal nulla e questo la rende speciale; il musicista, come un artigiano, dal niente crea qualcosa: melodie, suoni, emozioni e questo è veramente incredibile. Un aspetto negativo crediamo sia il non fermarsi mai. Non parliamo in generale, ma facendo riferimento alla nostra esperienza. Una volta che entri all’interno di un mondo che ti affascina e ti appassiona fai di tutto per esso e ciò spesso ti porta a vivere e a pensare solo in sua funzione.  Normale, certo, per qualcosa che si ama (può essere la musica come il cinema, lo studio, o il proprio lavoro), ma a volte bisognerebbe imparare a staccarsi un attimo, anche solo per un giorno, dal computer, dalla st…

il dEli - leggi l'intervista al cantautore piemontese

"Lo stupido che canta", questo il titolo del disco solista d'esordio del cantautore piemontese trapiantato in UK. Un viaggio attraverso stili e generi differenti in cui il dEli racconta l’amore in varie forme, mette a nudo l'anima e presenta alcuni personaggi filtrandone la personalità attraverso la propria sensibilità. Conosciamolo meglio.

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Il fare musica dovrebbe essere una passione (o una vocazione) quindi di aspetti negativi non dovrebbero essercene. Poi se si intende anche il suonare nelle cover bands o tributi vari, beh, quello è un lavoro e come in tutti i lavori ci sono variabili che possono influenzare in negativo il processo. Nella musica originale l'aspetto negativo è la mancanza di interesse e cultura musicale (in Italia ormai da una vita, ma ora come ora ovunque) che porta i musicisti/autori/compositori etc (scusa non uso la parola "artista" perché ne hanno abusato, quindi evito) alla fru…

IL VIRTUAL OPENING PER JOVANOTTI DI ALESSANDRO CASALIS

Che internet sia un mezzo imprescindibile per tutti gli artisti, è un dato di fatto. Le possibilità di questo mezzo sono enormi, soprattutto in termini di comunicazione.
Questo deve aver pensato Alessandro Casalis, cantautore indipendente di Torino, che il 1 settembre ha lanciato l'iniziativa #unadataconjova. 

LA VETRINA DEI GIOIELLI di Marco Battilocchi

Ho immaginato il mercato della musica  italiana come un negozio di gioielli. L’entrata composta da due grandi pareti vetrate:  quella di destra molto essenziale, con poca merce ben sistemata e ordinata secondo un criterio di materiale e genere e Il cartello recita “QUI LA MIGLIOR MERCE”. Quella  di sinistra, invece, stracolma di articoli, distribuiti alla rinfusa, ammucchiati ed esposti a casaccio. C’è scritto “TUTTO A 0,99 €”..  Nessuno conosce il valore reale dei gioielli : possono essercene di molto molto preziosi sia da una parte che dall’altra. Indipendentemente dal prezzo di vendita.

UN INTERNET EQUO PER GLI ARTISTI di Marco Zuppa

Cari Indieani, oggi vogliamo segnalarvi un'iniziativa a cui dovrebbero aderire non solo gli artisti ma anche il pubblico.
Si tratta di "Fair internet 4 perfomers" ed è una campagna volta a riconoscere un compenso per le performance degli artisti, una volta che queste raggiungono il web.
La comunità europea ha una regolamentazione in merito ma è davvero poco efficace.

ALESSANDRO DI TRAGLIA - La nostra intervista al cantautore rock

1 - Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

L’aspetto positivo è sicuramente la musica in sé e per sé, quello che mi ha insegnato nella vita, le persone che mi ha permesso di incontrare e le piccole soddisfazioni quotidiane che sono riuscito ad avere…

L’aspetto negativo è sicuramente la dipendenza che essa ti comporta, nel senso che, quando si ama veramente la musica, diventa come una specie di droga di cui non riesci più a fare a meno, e oggi, nel contesto sociale che stiamo vivendo, questo può comportare qualche problema…

INTERVISTA A GIORDANO SANGIORGI, PATRON DEL M.E.I. di Marco Zuppa

Quando si parla di musica indipendente, non si può non parlare del M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti), che si tiene ormai da 23 anni a Faenza.

Un vero e proprio network nato per supportare e consolidare tutti gli operatori che si muovono nel settore della musica indie, su tutti i livelli.

Abbiamo incontrato il patron del festival con cui abbiamo parlato a tutto tondo della nuova edizione in programma dal 29 settembre al 1 ottobre, della scena indie italiana e di nuovi talenti.