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VIVERE NEL SUONO, MORIRE NEL SILENZIO di Marco Zuppa

Il 31 luglio ci ha lasciati Guido Elmi, produttore storico di Vasco Rossi.

Se eliminassimo dalla frase precedente tutto ciò che c'è dopo la virgola, probabilmente la maggior parte delle persone non avrebbero fatto molto caso a questa notizia.

E' morto Guido Elmi, produttore discografico.



Non fa lo stesso effetto, vero? Ed è triste, perché essere stati a fianco di una star come Vasco, non significa aver vissuto alla sua ombra, bensì aver costruito la sua grandezza.

Quando pensiamo a Guido Elmi, bisogna pensare a tutti i produttori, i manager, gli addetti ai lavori, tutti quei nomi scritti in piccolo sul retro delle copertine dei cd a cui non facciamo caso.

Ecco, spesso quelle persone sono state le prime a credere in quell'artista. 

Ci hanno scommesso, lo hanno aiutato, ci hanno investito.

Sotto la loro guida nascono i grandi che ci emozionano e sempre sotto la loro guida, questi continuano a crescere.

Guido Elmi non era semplicemente il produttore di Vasco. Era un discografico vecchia scuola che ha contribuito largamente a trasformare un ragazzo che passava come "il drugà", nella star che tutti conosciamo.

Se avete un cd preferito, perdete tempo a leggere i nomi in piccolo. Almeno una volta. Provate a guardare chi sono le persone che hanno lavorato a quella musica che vi piace tanto. Provate a leggere quanta gente ha lavorato al vostro film preferito. Provate a regalare a questi ignorati operatori, 2 secondi di quei 15 minuti di celebrità a cui oggi tanti anelano e a cui, purtroppo, oggi troppi arrivano.

Il giorno che la notizia della morte di un artista famoso dovesse raggiungerci, le bacheche gronderebbero di canzoni, parole, citazioni, frasi, ecc.
Servizi giornalistici, speciali e retrospettive abbonderebbero.

Tutto questo difficilmente si vedrà per i produttori, i turnisti, gli addetti stampa ecc.
Certo queste figure sono spesso nascoste, ma quando ci serviamo al grande banchetto della musica, è giusto lasciare la mancia al cameriere ma sarebbe giusto anche ricordarsi di ringraziare chi lavora in cucina.

Grazie quindi a tutti i Guido Elmi, grandi protagonisti nascosti di questa magia.

Buon appetito. 

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