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Maggio 1970, università di Kent, Ohio. La polizia spara su una folla di studenti che manifestano contro l’impiego di forze militari USA in Vietnam.

4 studenti restano uccisi.
Il giorno dopo la notizia è ovunque. Neil Young scrive di getto Ohio e il pezzo una settimana dopo è già nelle radio.
Figlio di un getto, un bisogno nato da un abominio.



Luglio 2011 Genova, sede del G8. La scuola Armando Diaz è teatro di una serie di abusi che procurano condanne da parte della UE nei confronti dell’Italia. 
99 Posse, Simone Cristicchi, Linea 77, Meganoidi e altri scriveranno più di un brano su quanto accaduto.
Un bisogno nato da un abominio. 

 

Torino 3 giugno Piazza San Carlo.
Torino 20 giugno Piazza Santa Giulia.

I fatti sono ancora freschi e non c’è bisogno di  rievocarli. 
Nessuno di noi artisti però ha scritto nulla in merito. 
Tutti ci siamo avventati sui social a gridare la nostra rabbia…..
Cazzate.
La verità è che abbiamo perso il senso del nostro operato.
Antony Jeselnik , comico americano, ha esemplificato in modo esemplare questo fenomeno. 

Postando il nostro cordoglio non facciamo altro che cercare di ricordare a tutti che noi esistiamo. Anche nei giorni in cui non dovremmo fare altro che metterci in disparte. 


La reazione che dovevamo avere doveva essere un’altra. 
Avremmo dovuto scrivere quella pagina di storia sporca della nostra città, cantarla e tramandarla. 
Abbiamo scelto i post.
Abbiamo scelto i social invece di fare il nostro lavoro, invece di scrivere di getto. I social ci hanno divisi, ci hanno distratto e ci distruggeranno portandoci a credere che la loro vera utilità sia la Libertà di espressione quando invece nutrono solo l’egoismo.
La costante ricerca della soddisfazione del singolo è un miraggio impossibile da raggiungere senza  contributo di tutti. Non si possono cambiare le cose da soli.
I miei amici e colleghi musicisti mi scuseranno per questa invettiva che colpisce me per primo.
È stata una cosa scritta di getto.
Un bisogno nato da un abominio.