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FRANCESS - La nostra intervista alla cantante torinese

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Avere la possibilità di fare musica come professione è un lusso secondo me. E' un mestiere creativo, divertente e regala grandi soddisfazioni. Ogni tanto penso che non sarebbe male avere un mestiere più stabile con orari chiari e definiti ma devo dire che gli aspetti positivi superano i negativi. 

2) Ritieni che il talent show sia l’unica strada per emergere oggi?

Purtoppo oggi il talent è sicuramente il mezzo più facile per ottenere grossi risultati in un breve tempo. In questi anni però ho scelto di non partecipare a questi programmi televisivi nonostante alcune volte la tentazione sia stata forte. Forse un po' ingenuamente, ho deciso di cercare una strada alternativa che mi permetta di costruire la mia carriera mattone per mattone. La speranza è l'ultima a morire e confido nel fatto che esistono altre strade.

3) Approvi la politica nella musica?

L'arte riflette sempre il mondo e il momento sorico in cui viviamo. Personalmente la musica che parla di politica non è uno dei generi che preferisco ma certamente non ci vedo nulla di male. Cantare fa bene e la politica è un argomento come un altro utile per esprimere sensazioni e pensieri.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

I compromessi fanno parte di qualsiasi percorso professionale e di vita. Chiaramente non andrei mai contro i miei principi facendo qualcosa in cui non credo e perdendo di vista i miei obiettivi personali e artistici. Non escludo quindi che sarei disposta a scendere a qualche ragionevole compromesso che fosse utile per il mio percorso senza danneggiare lo spirito e la qualità del lavoro che faccio.  

5) Pensi che il fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Per il momento non penso che fare musica abbia influenzato in modo particolare i rapporti nella mia vita però credo che sia vero il contrario. Le relazioni si evolvono, si consolidano, nascono e finiscono influenzando sicuramente il modo di vivere e quindi poi di fare musica.

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Sono nata a New York ma sono cresciuta a Torino dall'età di tre anni. Tutti mi chiedono cosa ci faccio ancora qui in Italia e perchè, avendo la doppia cittadinanza, non vado a vivere  in America. Penso sia importante vedere ed esplorare posti diversi ma sono legatissima alla mia città e sono certa che ovunque mi porti la vita, Torino sarà sempre la mia casa.

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