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LUCA D'ALBERTO - La sua intervista

1 - Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Suono da quando avevo poco più che 5 anni di vita, la mia vita si perde nella musica e viceversa, questo è l'aspetto positivo e nello stesso tempo più duro, la musica dà ma chiede tanto, ho accettato questa sfida parecchio tempo fa. 


​2 - I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

Tante "situazioni" di successo oggi non hanno qualità, anzi soprattutto in Italia tutto è concentrato sulla risata più volgare che fa rilassare o sulla emozione plastificata, tutti piangono e ridono rovinandosi il trucco. I vincitori di questi concorsi canori al plasma sono le prime vittime; come ogni programma Il talent sfrutta il meccanismo voyeuristico della televisione ed in più viene visto come una scorciatoia per la carriera ma purtroppo tutto quello che viene raggiunto troppo in fretta altrettanto in fretta viene dimenticato.
Quel mondo mastica, ingoia, sputa, concorrenti e giudici e non ha nulla a che vedere con la musica.

3 - Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

Non mi è mai piaciuta la musica schierata. Personalmente se dovessi mandare un messaggio politico non farei il musicista. Anche il politico che vuole mandare messaggi musicali non mi piace, il politicomusicista è un esperimento terrificante. Terrei separate le cose.

4 - Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

La musica vera è quella sincera, ho avuto occasione in passato di fare scelte "facili" ma ho sempre rifiutato le apparenti scorciatoie, credo che la carriera si costruisca rischiando e soprattutto rispettandosi.

5 - Pensi che fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Sicuramente,la musica può essere totalizzante.  

6 - Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

E' facile essere legato come rinnegare ma le radici non si scelgono, nel bene e nel male sono parte di noi. 
La mia dimensione è quella attuale, avere una "basecasa" e da li muovermi e viaggiare. 


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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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