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Tra i peggiori incubi che abbia mai vissuto c’è questo di questa canzone che ogni tanto ritorna in radio, a due voci peraltro, perché questa perla di canzone è stata scritta e interpretata da Alex Britti (“sì, però è un grande chitarrista”) e ricantata da Mina con la sua solita sobrietà. Questa canzoncina pulitina da bravo ragazzo puci puci è entrata ormai nell’ immaginario collettivo per il suo superbo crescendo, nel mio per i coglioni che mi cadono ogni volta che la sento.

Ma andiamo ad analizzare il testo.
E non so perche’ quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone
non so neanche se l’ascolterai
o restera’ soltanto un’altra fragile illusione
Il nostro Alex è tormentato e confuso. La scrivo o non la scrivo questa canzone? E già la premessa non è buona. Che cazzo ce ne frega? Si chiede come mai quello che sente va a finire in una canzone. E dove deve andare a finire, cantautore del piffero che non sei altro? Nell’ umido? In un fazzoletto? Povero tapino, si chiede anche “se lei l’ascolterà”? O se rimarrà un’altra facile illusione? Alex, stai sereno! Che ansia! Respira!
Se le parole fossero una musica
potrei suonare ore ed ore
e dirti tutto di me.
Ma quando poi ti vedo c’e’ qualcosa che mi blocca
Alex ci dice che con la chitarra ci sa fare. Ed è uno che se la porterebbe sempre dietro, la chitarra, al ristorante o in posta, perché se vuole dire tutto di lui, lui lo dice solo in musica. Un musicarello umano, quindi. Però poi la vede, e c’è qualcosa che lo blocca. Cosa non è dato sapere. La finanza? Una emicrania? Cosa ti blocca, Alex? Dopo due strofe siamo ancora qui a menarcela come se fossimo alle medie. Mi dichiaro o non mi dichiaro? La scrivo o non la scrivo la letterina? Mi butto o non mi butto?
e non riesco a dire neanche come stai
come stai bene con quei pantaloni neri
come stai bene oggi
come non vorrei cadere in quei discorsi
gia’ sentiti mille volte
e rovinare tutto
Alex, ma che cazzo dici? Non vorresti cadere in quei discorsi che potrebbero rovinare tutto? Ma lo stai facendo, tre strofe e sei ancora lì a pacioccartelo! Manco riesci a dire che lei sta bene con quei pantaloni neri! Perché potrebbe pensare, che scandalo, che le hai guardato il culo. E non sta bene! Io avrei scritto “sei fica con quei pantaloni neri, hai un culo da leggenda, lo guardo e lo sogno la notte, bella mia”. Ma lasciamo stare.
come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire
che mi piaci per davvero
anche se non te l’ho detto
perche’ e’ squallido provarci
solo per portarti a letto
Allora, abbiamo scoperto che ad Alex gli piace per davvero. Bene, ce l’abbiamo fatta. E invece no, Alex sta provando quella strana sensazione(!) che non gli fa dire che gli piace per davvero, perché forse e dico forse a lui piace solo farsi le seghette, a questo punto mi cadono le braccia e non so cosa pensare, non può che essere così. Ora, la Treccani ci dice che “squallido” vuol dire: “che, per mancanza di ogni caratteristica positiva, e per la presenza di aspetti negativi diversi, è fonte di tristezza, desolante e deprimente”. Ora, mi dici come può essere “squallido” il portarti a letto? Ma come cazzo fai? Ma che cazzo dici? Intanto da cosa nasce cosa, ma anche se così non fosse, potresti dire sarebbe “azzardato”, “rischioso”, perché poi mi innamoro per davvero, visto che hai quel bel culo fasciato da quei pantaloni neri e io non resisto. E invece no. Scrivi una cosa pulitina per farti ilfighetto, dai! Perché sei sensibile. Perché vuoi farci credere di essere un bravo ragazzo. Lo sei davvero, forse. Ma non conosci il cuore delle donne, perché hai paura.. E questo è veramente squallido.
N.B. “e lei invece non ha perso tempo, ha preso subito la palla al balzo…”. Ecco, ci sono poeti eterni che davvero conoscono il cuore delle donne. Giusto per farti un esempio.
e non me ne frega niente
se dovro’ aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola
ma dolce piu’ che posso
come il mare come il sesso
finalmente mi presento
Non te ne frega niente se devi ancora aspettare? Ma sei senza speranza, caro Alex. A parte poi che “mare” e “sesso” non so proprio come ti è uscita, che cazzo c’entra? “amore, fare l’amore con te mi fa pensare al mare!”. Un disastro. Tu mi dici che vuoi dirle “solo una parola”, ma io questa disperazione non la vedo mica. Presentati, fai qualcosa…ma ormai è tutto compromesso. E non lo sai mica. Vai, suona una canzone, fai così.
E cosi’, anche questa notte e’ gia’ finita
e non so ancora dentro come sei
non so neanche se ti rivedro’
restera’ soltanto un’altra inutile occasione
Questo goffo tentativo para ginecologico ce lo potevi risparmiare, dopo mezza canzone di masturbazione con in mano una chitarra e nell’altra la minchia. E va bene, va bene così, potrebbe essere stata un’altra inutile occasione. Ma hai fatto tutto tu, di cosa ti lamenti? Intanto i miei coglioni sono già a terra.
e domani poi ti rivedo ancora
e mi piaci per davvero
anche se non te l’ho detto
perche’ e’ squallido provarci
solo per portarti a letto
Un’altra volta? La rivedi e continua a essere squallido? Glielo hai già detto che ti piace, e mi dici “anche se non te l’ho detto?”. Sei confuso, e sei confuso soprattutto perché ancora non le hai fatto capire che portarla a letto sarebbe l’unica cosa che desideri. Menti, sapendo di mentire. E nelle canzoni non bisogna mai mentire. Perché se è vero, come dice il Poeta, che “non c’è sesso senza amore”, è vero che “non c’è amore senza sesso”. Non c’è canzone, film, libro, senza sesso. Anche se non si scopa. È quella tensione che tu non conosci, Alex. E non conoscerai mai.
e non me ne frega niente
se non e’ successo ancora
aspettero’ quand’e’ il momento
e non sara’ una volta sola
ma spero piu’ che posso
che non sia soltanto sesso
questa volta lo pretendo.
Ecco, è qui che ti volevo. Avevo capito subito che arrivavi a questo. “Pretendi”, tu pretendi come un Raf minore. Tutto questo giro di parole e alla fine pretendi. Speri che non sia soltanto sesso, tuttavia. Bah!
Preferisco stare qui da solo
che con una finta compagnia
e se davvero prendero’ il volo
aspettero’ l’amore e amore sia
e non so se sarai tu davvero
o forse sei solo un’illusione
pero’ stasera mi rilasso,
penso a te
e scrivo una canzone
dolce piu’ che posso
come il mare come il sesso
questa volta lo pretendo
perche’ oggi sono io
oggi sono io.

 

Ma povero Alex, addirittura preferisci stare lì da solo, che con una finta compagnia. Ma esci, divertiti, fai la schedina del fantacalcio e fatti una birra con gli amici! Per fare che cosa? Scrivere una canzone. Io capisco che vuoi fare il poeta, però la vita vera è un’altra. Anche uscire con una finta compagnia. “Ciao, Alex, vuoi uscire? No, preferisco scrivere una canzone”. Ma quando mai! Ti sembra normale? Siamo arrivati alla fine e ancora ci devi fare sapere se è amore vero o solo una illusione. Ma guarda che la tipella è già andata via con la sua finta compagnia. BRAVO, BRAVO, scrivi una canzone. Rilassato, però. Ora, come fai a essere rilassato mentre scrivi una canzone? La canzone è una guerra, non è andare in una Spa. Ma questo non lo puoi sapere, povero sensibilone amico delle cassiere di Intimissimi. Come finisci? Oggi sono io? Certo, un pirla, uno che non sa nemmeno dove sta il cuore delle donne, e anche qualcosa di altro. Non dico cosa, lo avete capito. Squallido, veramente squallido tutto questo!