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DRACULA DELLA PFM: L'OPERA PERDUTA di Marco Zuppa

E' l'anno 2005. Il successo di un musical come Notre Dame de Paris, sembra aver aperto le porte a un nuovo tipo di musical.
Forse è per questo che si decide di creare uno show incentrato sulla figura di Dracula.
La produzione, a cura di Davide Zard, non sembra badare a spese e coinvolge addirittura la PFM per le musiche, oltre ad un cast di prim'ordine, che vede Vittorio Matteucci (già in Notre Dame), nei panni del vampiro e con lui Max Corfini, Maria Grazia Di Valentino, Sabrina De Siena, Davide Benedetti e Max Corfini.


Lo spettacolo farà tappa a Milano, Roma e Verona e non verrà mia replicato.


Io ho sempre avuto una voglia matta di vedere quello spettacolo perché sono un fan dell'horror, adoro il film di Coppola cui il musical si ispira e mi piace il progressive della PFM.

Così ho deciso di andare a vedere le critiche e le opinioni su questo musical, la cui assenza nel mio elenco di spettacoli visti, pesava ancora.

Ho scoperto però che le critiche sono tutt'altro che positive. Forse perché tutti erano ancora presi da Notre Dame, forse perché non ha convinto la storia o la messa in scena. Sta di fatto che i pareri generali non sembrano essere troppo discordanti.

La cosa non mi ha consolato molto ad essere onesto. Avrei preferito vedere e decidere da me. Per fortuna che oggi c'è Youtube che ci viene in soccorso. Cercando bene, si trova più di un estratto dal musical.
Certo la qualità non è il massimo ma chi si contenta gode.

Anche se questo esperimento non è riuscito fino in fondo, poteva valer la pena provare a lavorare su un genere che ha sempre un certo fascino.
All'estero ad esempio sono riusciti a creare "El circo de los horrores", primo capitolo di una serie di spettacoli ad ambientazione horror che funziona benissimo.

Forse era il caso di non gettare la spugna troppo in fretta.

Vorrà dire che continueremo a vedere le infinite repliche di Notre Dame e nella mia lista di spettacoli e cd perduti, continuerà ad esserci "Dracula" della PFM, subito sotto a "D'assolo" di Dodi Battaglia......


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