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MATTEO GRECO - Conosciamo l'artista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Positivo è il fatto che la creazione di musica riesce a colmarti dentro e farti sentire bene con te stesso, il flusso di energia diventa un vortice di emozioni che vengono tirate fuori e riessorbite di continuo, creando delle sensazioni e un appagamento unico.
Negativo è che ci si sente a vivere in una vita un pò condizionata, come se a volte non si fosse più padroni della propria vita perchè quello che si porta avanti con la musica è più importante di tutto il resto: puoi cercare di andare dove vuoi ma al centro dell'imbuto hai sempre la musica.

2) Che rapporto hai con il tuo cane?

E' un rapporto che si basa su un capirsi al volo con uno sguardo, i cani hanno bisogno di essere rispettati. Una volta che capiscono di avere il tuo rispetto e di non essere esclusivamente sottomessi a te, riescono a darti davvero tanto e si riesce a stabilire un rapporto unico. Ho 3 cani, uno mi era stato regalato e 2 presi in canile, naturalmente quelli presi in canile hanno anche un senso di riconoscenza e gratitudine unico.

3) Com’è nato il tuo ultimo progetto?

Tutto è nato proprio dal fatto che negli ultimi anni mi sono avvicinato al mondo dei canili e sto cercando di fare del mio con varie iniziative per favorire le adozioni.
Tanto tempo fa avevo scritto questa canzone che ho sempre tenuto nel cassetto anche se è sempre stata tra le mie preferite. Ho deciso di pubblicarla proprio perchè adesso mi sentivo pronto per dare il giusto peso al messaggio che è dentro questa canzone. Poi la scelta di fare il video nel canile con i cani in cerca di adozione ha completato il messaggio che volevo dare, dedicata al mio cane "Berry" che proviene proprio da quel canile.  

4) Qual è il tuo pensiero riguardo i talent show?

Sono nati per essere la rivoluzione discografica, uno sconosciuto che diventa una star!
Inizialmente così è stato finchè non sono arrivati gli interessi economici del business ad interferire. Oggi le case discografiche hanno sviluppato i loro piani promozionali su artisti che sono presenti nei talent, risparmiando di fatto moltissimi soldi e ritrovandosi a fine stagione con un artista da produrre già consciuto al pubblico grazie al talent.
Diciamo che i talent oggi stanno facendo sicuramente la fortuna delle case discografiche e purtroppo sta diventando l'unico modo per uscire al grande pubblico.

5) La professione dell'artista influenza il tuo rapporto con gli famiglia e amici?

Credo che le uniche influenze sono quelle dovute agli impegni, per il resto con la mia famiglia è un argomento molto ricorrente perchè seguono più da vicino i vari traguardi raggiunti. Con gli amici  invece l'argomento è sempre toccato in via marginale e quindi direi che non ha nessuna influenza. 

6) Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Si sono legato a Falconara (AN) che è la mia piccola cittadina dove sono cresciuto, ho vissuto fin da piccolo molto per strada e quindi ho davvero tantissimi bellissimi ricordi.
Anche le mie prime canzoni sono piene di emozioni e riferimenti a momenti vissuti nella mia città.
Nessun posto è come casa tua, anche se oggi mi piacerebbe vivere in una zona completamente fuori dal caos e più a contatto con la natura.


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1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? Il lato positivo, musica o non musica, è fare il cazzo che ti pare.  Ecco, questa cosa difficilmente ti viene perdonata.
2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo? Beh è lo stesso principio per cui ha senso un reality, ad esempio. Metti in campo l'umanità e il quotidiano, la fragilità e il sogno e la stendi nelle fasi in cui nasce e cresce. E poi chiunque ama giudicare, e niente ti fa sentire più sereno nel giudicare del mettere degli artisti in un contesto scolastico. Poi la realtà è che il rock'n'roll lo fai proprio per non andare a scuola, per non avere nessuno che ti dice come devi essere, come ti devi vestire o muovere o parlare. Per questo agisce davvero nelle vite delle persone, perché è una pratica di libertà. Per questo di cento partecipanti hanno una carriera vera in dieci e hanno gente ai concerti in tre. Esiste una grande affezione allo sviluppo drammatico delle parab…

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