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Niente da fare, Gabbani non ha vinto l’Eurovision Contest.
La sconfitta però non è così drammatica, anzi.

Potrebbe essere la migliore delle vittorie.

Sì perché in Italia, l’Eurovision Contest non è una gara canora molto sentita, a dirla tutta, non se la fila nessuno.


Considerando che il paese vincitore è tenuto ad ospitare la gara, immaginate che bagno di sangue sarebbe stata la vittoria di Francesco Gabbani. 




I costi di un simile evento sarebbero stati elevatissimi, a fronte di uno share probabilmente infimo.

Insomma un disastro.

Invece al giovane vincitore di Sanremo è andato il premio della stampa, che inorgoglisce ancor di più perché aumenta l’aura di artista colto e apprezzato, aura alimentata da un ottimo tam tam mediatico che si è protratto anche all’estero.

In definitiva una vittoria utilissima per Gabbani, per la Rai e per i conti di entrambi.

Anche per il pubblico, che in questo caso si risparmia un ennesimo spettacolo in cui la proposta musicale è quantomeno sopra le righe.

Magari un domani avremo un festival degno di tale nome, forse dovremo guadagnarcelo comportandoci bene, guadagnandoci del karma positivo.

Per ora, ci resta Sanremo e il Karma Occidentale.