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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

POCO DI BUONO - La loro intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? 

L’aspetto positivo è che quado scrivi una canzone e ti piace ti senti come se fossi un dio sulla terra. L’aspetto negativo è che non c’è mai nulla di sicuro, Bisogna sempre stare sul pezzo, non ci si può distrarre neanche un secondo. Qualche volta è anche stressante. Un altro aspetto positivo, ma in questo caso parlo solo per me, è che regala molta adrenalina ed io ne ho sempre bisogno.



VEDO I LADRI VANTARSI E GLI INNOCENTI TREMARE

Quando per caso ascolto questa canzone di "De Gregori" penso a mia nonna, che ha vissuto più di 90 anni. La canzone è "Tutto più chiaro che qui" e trovo che sia una vera perla. Per chi come me ama la musica italiana indie e non, non conoscerla è un peccato.


ALESSANDRA NICITA - Leggi l'intervista alla cantautrice

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?  Certamente  la bellezza di poter cantare quello che hai composto pensato e sognato alla gente, è il lato straordinario di questo lavoro. Di contro non è sempre così semplice creare qualcosa che piaccia a te stesso e al pubblico.

IL GRIDO - Leggi la loro intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Fare musica è l'esperienza più bella e appagante che ognuno di noi conosca. Il lato positivo è questo, anche se spesso non vedi una lira sei appagato. Il lato negativo è che non vedi una lira! 



MAGDALENA di Matteo Gorgoglione

You drive too fast Can you please shut up I’ll call the police If you don’t stop

Giovani e ambiziosi, decidemmo di andare a passare il capodanno del 1999 ad Anversa. Secondo la leggenda, risalente al XV secolo, il nome “Antwerpen” deriva dalla frase “Hand Werpen”, cioè lanciare la mano. 

SUPERSHOCK - La loro intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica? 
Positivo è lo stimolo continuo a creare, mentre la parte negativa è che abituandosi a “viaggiare” con la mente ci si de-normalizza e quindi ci si isola.

E SE MUORE PRIMA? di Miriam Gallea

Insomma, a quanti di voi non è capitato di dirlo o, perlomeno, di sentirlo dire. "C'è Tizio in Italia tra 3 mesi? Scherzi? Dobbiamo andare a vederlo, metti che poi..." Giuro, lo ammetto, sono la prima. 

DOLL KILL - Leggi la sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Per me è bellissimo riuscire a trasmettere qualcosa a chi mi ascolta. Bisogna saper dare la giusta importanza a quello che si comunica. La musica è una forma d'arte e come tale non credo abbia degli aspetti negativi, ammetto però che esporsi non è sempre facile.

COSA ABBIAMO REALMENTE PERSO IERI di Marco Zuppa

Ieri si è diffusa la notizia della morte di Chris Cornell.
Con lui non perdiamo solo un musicista di straordinario talento.

Con lui se ne va l'ennesimo tassello di un mosaico chiamato Grunge.
I nomi del genere sono noti, Nirvana, Pearl Jam, Temple of the dog, Alice in chains, ecc.

La fine di molti dei personaggi coinvolti in questa scena è purtroppo anch'essa nota.


BELLO L'INDIE! MA CHI LE SCRIVE LE CANZONI D'AMORE??? di Marco Battilocchi

Bella realtà quella della musica Indie. Quasi romantica, per gli amanti delle belle storie. Un mondo autogestito nato nelle sale prove e nei pub che si allarga sempre di più fino a ottenere la ribalta, la notorietà quella "da grandi numeri". Vantando realtà che ottengono consensi a livello nazionale. Alla faccia delle major e dei talent show. Chapeau! Ma come si spiega questo fenomeno? Ci deve essere sempre un "movente sociale" che possa spiegare un successo di grande portata. Mi viene da pensare a una parola magica: condivisione. 

DUTCH NAZARI - Leggi la sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Ma nel senso aspetti positivi e negativi del fare musica in generale, o del farne un mestiere? Per quanto riguarda la prima direi che ci sono solo aspetti positivi, con la precisazione che come per tutte le cose, per farla bene ci vuole uno studio e un impegno costanti. Per quanto riguarda la seconda è una scelta un po’ folle, perché è il mestiere precario per eccellenza. Ma di questi tempi di affossamento costante e sistematico dei diritti del lavoratore, in prospettiva forse la precarietà di questo lavoro rispetto ad altri inizia progressivamente a sbiadire.

IL RULLANTE DI VINNIE COLAIUTA di Matteo Gorgoglione

Anni fa io, un altro, e una terza persona suonavamo in un altro gruppo.

Fatto piccolo demo con sei canzoni.

Mandato in giro con la certezza di diventare famosi.

Un Tizio Produttore della Zona Industriale di Padova (T.P.Z.I.P) ci invitò nel suo studio e ci disse: (T.P.Z.I.P) Bene, dovete decidere voi: volete essere commerciali o di nicchia?

CI VUOLE KARMA E SANGUE FREDDO di Marco Zuppa

Niente da fare, Gabbani non ha vinto l'Eurovision Contest.
La sconfitta però non è così drammatica, anzi.
Potrebbe essere la migliore delle vittorie.

Sì perché in Italia, l'Eurovision Contest non è una gara canora molto sentita, a dirla tutta, non se la fila nessuno.

Considerando che il paese vincitore è tenuto ad ospitare la gara, immaginate che bagno di sangue sarebbe stata la vittoria di Francesco Gabbani. 



FARE SENTIRE ALLA TUA TIPA LA CANZONE CHE HAI APPENA SCRITTO di Paolo Plinio Albera

Bene, hai appena scritto una canzone. La più bella di sempre, secondo te, ma per essere sicuro sicuro ti manca un passo. Ti manca un feedback - parola molto brutta che però definisce esattamente ciò di cui hai bisogno.
"Ho appena scritto una canzone, mi dai un feedback?" Non dirai mai alla tua tipa una frase del genere.

E BASTA CON STO GIGI D'ALESSIO di Anselmo Cane

Diciamocelo: adesso anche basta! Basta con sto Gigi D’Alessio. Non credete che ci abbiate ammorbato fin troppo? Ma insomma…non ce l’avete un po’ di fantasia? E perché parlo al plurale?? No, ma cosa avete capito…per me Gigi d’Alessio può continuare benissimo a fare il suo mestiere, tanto la sua musica non credo l’ascolterò mai. Ma basta usare il povero Gigi come paradigma della peggiori canzoni mai scritte. 

“Y gozando” elenca le cose importanti nella vita

L’Amortex – Inside Me

Ogni disco è come un album fotografico: ogni brano è una fotografia che immortala un determinato momento, una sensazione, un’esperienza vissuta. Questo disco è nato per una mia folgorazione rispetto all’arpa, volevo provare a fondere uno degli strumenti classici per definizione con il mio modo di affrontare l’elettronica. Dopo aver conosciuto alcune arpiste, ho iniziato a lavorare ai brani con Irene Tabour, che arriva dal jazz, e Irene Munari che arriva dalla classica. Durante al creazione dei brani e la loro realizzazione in studio, ho avuto dei problemi di salute che mi hanno obbligato ad un’operazione chirurgica. Ho vissuto per un anno con dolori intensi e continui, 24 ore al giorno.  Sono arrivato ad un punto che non mi ricordavo più cosa voleva dire stare bene. Il disco ovviamente è stato influenzato da questa mia condizione, a partire dalla copertina che è una mia tac, passando per brani come “anaesthesia” che parla della sensazione (terribile) provata durante…

EUGENIO IN VIA DI GIOIA - Rispondono alle domande di Marco Zuppa

Sabato scorso il Cap10100 ha ospitato la seconda data della band Eugenio In Via Di Gioia.

Noi abbiamo avuto modo di incontrare questi quattro ragazzi per un'intervista. Avendo ormai provato a torchiare un bel pò di nomi illustri, devo dire che non avevo mai incontrato ragazzi tanto giovani ma con le idee tanto chiare. 

Professionali, simpatici e disponibili, questi ragazzi stanno facendo una strada in salita col sorriso. Una bella realtà, fatta di persone positive e che dal vivo suonano in maniera impeccabile.

Speriamo che, come a noi, anche a voi piaccia questo incontro con questi giovani illuminati.


AGNELLI SACRìFICALI di Marco Zuppa

Sappiamo tutti di cosa stiamo parlando. Linkiesta, nella persona di Grazia Sambruna, pubblica un'intervista a Manuel Agnelli in cui il nostro (vostro!) eroe non le manda a dire. Ma alla fin fine, che dice?
Un cazzo di niente.
Mi spiace, gli anni passano e i miti invecchiano e forse invecchiando si rincoglionisce pure un pò.

DREAM THEATER - Concerto tra immagini e parole di Marco Zuppa

Ieri sera all'Auditorium Giovanni Agnelli si è tenuto l'ultimo concerto in terra nostrana dei Dream Theater e noi siamo andati a curiosare.

La location è una delle più prestigiose che la nostra città offre.
Lo spettacolo si preannuncia come un evento imperdibile per i fan, dato che il quintetto americano ha annunciato un set di 3 ore durante il quale suoneranno per intero "Images and Words" (che compie 25 anni), più un set di classici del loro repertorio.




MARCY - Intervista al christian musician

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Un aspetto positivo nel fare musica e' che si riesce a esprimere ciò che le parole non riescono a esprimere. Uno negativo - che gli altri non capiscono cosa vorresti dire..


DIEGO CONTI - Leggi la sua opinione

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Fare musica mi fa svegliare la mattina, credo sia abbastanza! Aspetti negativi non ne vedo, non sono importanti, ciò che è importante è godere di ogni singola emozione che ci si presenta davanti. Questa è la musica per me, non intendo solo strumenti che suonano, è quella parte di noi che non vuole chiudere occhio la notte perché c’è troppo da vivere! La musica è il mio amplificatore per le emozioni, il mio supereroe.



VALENTINO NEGRI - Leggi la sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Beh l'aspetto positivo è proprio la musica stessa, quello negativo è che è sempre più difficile farla conoscere senza finire nel “calderone”, perchè c'e' troppa offerta e poca qualità non essendoci più alcuno filtro con l'utilizzo di internet , tutti si improvvisano musicisti dj e qualsiasi cosa che un computer possa fare da solo senza il bisogno di conoscere una nota di musica e senza saper cantare o suonare di fronte a delle persone reali.

MATTEO GRECO - Conosciamo l'artista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?
Positivo è il fatto che la creazione di musica riesce a colmarti dentro e farti sentire bene con te stesso, il flusso di energia diventa un vortice di emozioni che vengono tirate fuori e riessorbite di continuo, creando delle sensazioni e un appagamento unico. Negativo è che ci si sente a vivere in una vita un pò condizionata, come se a volte non si fosse più padroni della propria vita perchè quello che si porta avanti con la musica è più importante di tutto il resto: puoi cercare di andare dove vuoi ma al centro dell'imbuto hai sempre la musica.