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SALVO CASTAGNA - Leggi la sua intervista

1) Un aspetto positivo ed uno negativo del fare musica?

Puoi dare sfogo alla tua creatività, puoi comunicare quello che provi, i tuoi sentimenti, le tue idee come non tutti possono fare. 
L’aspetto negativo è che c’è poco spazio per farsi ascoltare, c’è poca scelta, fai un giro per le radio e senti sempre gli stessi nomi, le stesse canzoni.

2) I talent sono spesso criticati ma a tuo giudizio, perché riscuotono tanto successo?

riscuotono successo perché sono confezionati in modo da dare allo spettatore la sensazione che chiunque, con un po’ di capacità può avere successo, fare musica, ballare, recitare… in realtà non è esattamente così, devi essere bravo, devi aver qualcosa da dire, altrimenti sei solo un fuoco di paglia. Finito il talent finisce la carriera (nella maggior parte dei casi è così)

3) Credi che un artista debba schierarsi politicamente?/Approvi la politica nella musica?

La musica per me è un odo di dire qualcosa, un modo di esprimersi, per cui ci sta che nella musica possa esserci politica. Personalmente non mi sono mai schierato apertamente, politicamente parlando.

4) Accetteresti di scendere a compromessi per raggiungere il successo o un pubblico maggiore?

Se lo avessi fatto non saresti qui a chiedermelo. Nessun compromesso, tanto lavoro e impegno. L’impegno e la dedizione alla fine pagano sempre, se lavori bene ovviamente. Certo anche la fortuna deve metterci la sua :)

5) Pensi che fare musica influenzi in qualche modo i rapporti con gli altri (famiglia, relazioni, amici, parenti)?

Relativamente, sono sempre me stesso, fare musica è il mio lavoro, cerco di farlo meglio che posso e con tutta la passione che ho dentro, ma, quando smetto di suonare però sono sempre Salvo. I miei rapporti di vita non vengono alterati dal fatto che faccio musica, potrei fare anche l’avvocato, tolta la toga sarei sempre Salvo.

6)Sei legato alla tua città o esiste un posto in cui preferiresti vivere?

Io amo Barcellona dove ho casa, e parte dell’anno la trascorro li, mi trasferirei in pianta stabile ma a Palermo ci sono i miei affetti più grandi, le mie bimbe, passo più tempo qui perché ci sono loro.


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