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LE RAGAZZE E CHARLES MANSON di Paolo "Plinio" Albera

Summer of Love. California. 1967. Da qui iniziano gli omicidi e le stragi di Charles Manson.

Personaggio imprevedibile, violento, ladro d'auto, sfruttatore di prostitute, aveva trascorso un po' di anni in galera. Qui aveva dato modo di studiare a fondo satanismo, magia nera, ipnosi e altre amenità. Dimenticavo: in carcere aveva anche imparato a suonare la chitarra.



Sì: Charles Manson voleva fare il musicista. La Summer of Love era l'ambiente ideale. Dotato di un carisma e di un fascino perverso, attirò a sé una numerosa “famiglia” pescando seguaci in qualche orgia hippy.

Erano tutte ragazze.

Charles Manson vagava insieme alle ragazze per il sud degli Stati Uniti su un pullmino nero. Droghe, sesso, furti, e qualche canzone scritta ogni tanto alla chitarra. Conosceva molti vip della musica internazionale, ma non è mai riuscito ad ottenere un contratto discografico. Enormi capacità da affabulatore, modesto talento da cantautore.

E allora iniziarono le stragi. Charles Manson prendeva di mira persone che prima gli avevano promesso accordi con le case discografiche e poi non erano riusciti a mantenere la promessa. In questa disordinata vendetta venivano coinvolte anche persone che non c'entravano nulla, ma erano presenti nel momento dei delitti. Una di queste: la moglie del regista Roman Polanski, incinta all'ottavo mese.

Charles Manson non era presente durante le stragi. Se ne occupavano le ragazze.

Nel 1970 venne arrestato e condannato a morte. Anche le ragazze. La pena di morte venne poi abolita nello stato della California. Charles Manson è in carcere ancora oggi. Intanto...

“Le ragazze” è un romanzo scritto da Emma Cline, liberamente ispirato a questa storia. Una quattordicenne timida, inquieta, carina, entra nel “ranch” di Charles (nel romanzo Russell) sedotta dal suo fascino e, ancor di più, da una delle ragazze, Suzanne. Piccole bugie sempre più grandi per nascondere le giornate al ranch, la scoperta del sesso, le droghe... Il punto di vista dell'adolescente nella sua estate critica (1969) è un racconto fortissimo e verosimile. Ai suoi occhi poca musica e zero occultismo: è semplicemente la vita di una ragazza e la sua fretta di crescere. Non vado oltre.

Tutto era iniziato con la Summer of Love.


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