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Di quella persona non sai niente.
Però hai accettato di correre il rischio, quindi cerchi di presentarti bene.
Ti prepari, scegli i vestiti con cura, metti il profumo giusto, lavi la macchina, ti pettini bene.
Ti senti stupido. Giusto prima di uscire. 
Per un secondo ti chiedi se non faresti meglio a stare a casa, al sicuro.
Poi qualcosa (o qualcuno), ti spinge fuori.
In un attimo sei lì.
Guardi in quegli occhi, sorridi, metti una mano con gentilezza giusto sopra il fianco, ti avvicini e dai il primo bacio
Sulla guancia, caloroso ma educato.
E inizia la serata.


Di quelle persone non sai niente.
Però hai accettato di correre il rischio, quindi cerchi di presentarti bene.
Ti prepari, scegli i vestiti con cura, metti il profumo giusto, lavi la macchina, ti pettini bene.
Ti senti stupido. Giusto prima di uscire. 
Per un secondo ti chiedi se non faresti meglio a stare a casa, al sicuro.
Poi qualcosa (o qualcuno), ti spinge fuori.
In un attimo sei lì.
Guardi in quegli occhi, sorridi, metti una mano con gentilezza giusto sopra le corde, aspetti il 4 e dai il primo accordo.
Caloroso ma educato.
E inizia la serata.

L’Arte è come un appuntamento al buio. 
Non è uno spettacolo passivo, non è televisione.
Una qualsiasi performance funziona solo se si è disposti a farne parte in due: pubblico e artista.
E’ un dialogo, un “farsi la corte” reciproco.

Assistere a un concerto, leggere un libro, andare ad una mostra, ascoltare un disco, suonare un brano sono tutte esperienze in cui bisogna mettersi in gioco.
Nessuno ha una posizione privilegiata rispetto all’altro.
E’ necessario quel piccolo brivido, quello che si sente di fronte alle situazioni di cui non si ha totalmente il controllo.
Quel brivido che si avverte quando si guarda in quegli occhi.
Quando la serata ha inizio.

Se ora volete sapere come finisce la serata…….andate a un concerto o a una mostra o ad un reading e scopritelo da voi.